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Raffaele: “Si vince con il sacrificio e la passione, identificandoci con la maglia che indossiamo”

Grazie alla collaborazione tra il nostro giornale e la redazione di Unica Sport, abbiamo raccolto le dichiarazioni del neoallenatore rossazzurro Giuseppe Raffaele:

“Da dieci giorni sono alla guida della squadra rossazzurra e sono molto soddisfatto. Vedo un gruppo vivo, voglioso che, nonostante le alte temperature climatiche, lavora tanto. Ai ragazzi ho cercato di trasmettere subito un pensiero: bisogna essere consapevoli delle proprie forze cercando di creare un gruppo di lavoro valido. Le individualità possono emergere ma si vince con il sacrificio, l’impegno e la passione di tutti, identificandoci con la maglia che indossiamo.

Sono stato sin da subito lusingato dell’interessamento che il direttore Pellegrino ha manifestato nei miei confronti sin da subito. Ho avuto delle rassicurazioni anche nei momenti in cui non si sapeva se il Catania era nelle condizioni di potersi iscrivere al prossimo campionato ed il ritardo nell’ufficializzazione del mio incarico è stato dovuto solo al mio rapporto con la mia precedente società (il Potenza). Anche adesso la società mi da sicurezze sull’opportunità che la squadra sarà rinforzata e, per questo, dico ai nostri tifosi che riusciremo a costruire una squadra all’altezza del blasone del Catania.

Sul modulo con cui giocheremo non mi sento di esser così rigido su un solo schema tattico. Sto valutando attentamente tutto i calciatori che ho a disposizione in questo momento per capire qual è la soluzione tattica che ci può permettere di esaltare al massimo le qualità dei nostri ragazzi. Anche il mercato ci darà una lettura migliore per avere spunti sul modulo da adottare e su questo argomento mi confronto tutti i giorni con il Direttore Pellegrino per cercare di capire come migliorare il nostro gruppo.

Nella mia carriera ho adottato anche moduli con il trequartista e, pertanto, non vedo preclusioni tattiche verso una permanenza a Catania di Alessio Curcio ma, ripeto, stiamo valutando attentamente tutto il materiale a disposizione per dare un’identità alla squadra. È ovvio che dobbiamo tenere conto delle regole imposte dalle Lega che vuole solo 22 calciatori tesserati e, pertanto, stiamo analizzando come intervenire sul mercato sia in ingresso che in uscita. Biagianti è un calciatore che stimo tantissimo e nei prossimi giorni, insieme alla società, valuteremo il da farsi.

Ai tifosi mi sento di dire che sarò contento quando i miei calciatori usciranno tra gli applausi per la prestazione offerta. Io non vivo di protagonismo e, quindi, se i sostenitori rossazzurri apprezzeranno il modo in cui giocherà la mia squadra sarò soddisfatto di quello che ho dato ai tifosi. Dobbiamo cercare di mantenere quell’empatia che si era creata lo scorso anno cercando di mettere anche i calciatori nelle condizioni di poter dare il massimo. Ammetto di essere un tipo scaramantico e il “rito della mollica” (mollica arrotolata a pallina dal pranzo prepartita fino al campo in cui si gioca) è qualcosa che mi porto dietro sin da bambino.

Nei prossimi giorni conoscerete lo staff tecnico che la società mi ha messo a disposizione e qualcuno da Potenza probabilmente mi seguirà.”

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