Politica

Relazione Corte dei Conti. Falcone (FI): In Sicilia crollo degli investimenti per lo sviluppo e l’aumento dell’indebitamento

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

“L’apparente miglioramento dei conti siciliani è frutto dell’irrigidimento, se non addirittura della strozzatura della spesa pubblica regionale. Viene infatti certificato il fallimento dell’amministrazione Crocetta laddove si evidenzia che la spesa per investimenti è inferiore del 10% al totale delle risorse disponibili. Questo significa che la spesa produttiva, l’infrastrutturazione, i servizi, rimangono ancora una volta al palo e la nostra terra diviene sempre meno appetibile rispetto alle politiche di sviluppo e agli occhi degli investitori esterni”, lo dichiara l’onorevole Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’ARS, commentando la relazione annuale della Corte dei Conti siciliana sul rendiconto 2015.

“Altra drammatica costante, è la mancata attuazione di un piano di razionalizzazione per enti e società partecipati – prosegue Falcone –, che costano quasi 200 milioni di euro l’anno. Nel delicato settore della sanità, a fronte di un’offerta non elevata, la spesa è invece in costante aumento. La crescita dell’indebitamento regionale e l’eccessivo taglio dei trasferimenti agli enti locali, mettono a nudo ancora una volta l’inadeguatezza di quasi quattro anni di governo”.

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