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Renzi e la prima casa – Blog Galante

Che si innalzi un inno alla gioia per Renzi che abolirà le imposte sulla prima casa.
Alleluia.
Dimentica però di dire che nella riforma del catasto, contenuta nella delega fiscale, è implicito un aumento delle rendite catastali che farà lievitare notevolmente le imposte sulle seconde case.
Effetto n.1. Ha tolto lodevolmente l’IMU a coloro i quali, magari mono reddito, si trovavano a pagare una sorta di affitto allo stato per una casa che avevano comprato. Ricordo che 80 mq nella periferia di Roma o Milano pagano fino a 1000/1200 euro l’anno e che con la rivalutazione delle rendite avrebbero superato i 1500.
Effetto n.2. Ha dato il colpo di grazia all’edilizia in questo paese, in stato comatoso da molti anni, favorendo esclusivamente le cooperative, strumento privilegiato storicamente per la costruzione di prime case.
Vogliamo farci alcune domande?
– Ci sono motivi elettorali che spingono per l’abolizione dell’IMU prima casa?
Sicuramente si. Un aumento dell’IMU non sarebbe stato sopportabile per i mono reddito o i pensionati che già a stento non cadono nella fascia della povertà assoluta ed è quasi tutto elettotato renziano e Renzi lo sa bene.

Cosa significa che non continua con la tanto osannata riduzione del costo del lavoro?
Significa che si è reso conto che è inutile fare concorrenza in questo campo alla Polonia o alla Cina, in tanti l’avevano detto, e che l’unica cosa che le grandi imprese apprezzano della riforma del lavoro è la decontribuzione triennale. Un provvedimento in sé ottimo ma che va inserito in un quadro di sviluppo e vere riforme che rendano attraente investire in Italia, altrimenti a fine del 2018 ci sarà una marea di licenziamenti. Stranamente dopo le elezioni, avete notato?
C’è chi dice che si circonda di cattivi consiglieri e chi dice che si aspettasse da parte delle grandi aziende centinaia di migliaia di assunzioni con l’abolizione dell’art. 18. Non so, ma sono abbastanza sicuro che se fossi un uomo indeciso a tutto con le sue competenze non mi sarei candidato a Primo Ministro.
Ah già… Lui non si è candidato.

Luca Galante
Consulente Aziendale

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