Politica

Rete ospedaliera siciliana. Marco Falcone e Giuseppe Arcidiacono: da rifare, serve condivisione con il territorio

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

“L’assessore regionale alla Salute Gucciardi riveda con la condivisione del territorio il suo progetto di rimodulazione della rete ospedaliera in Sicilia. Siamo stati tra i primi ad elevare le preoccupazioni sugli effetti negativi che questo piano avrebbe creato, provincia di Catania in primis, oggi registriamo finalmente che gli stessi rappresentanti dei partiti di governo (PD, UDC, NCD) sono tutti contrari all’operato della Regione. E’ chiaro che questa riforma nasce già morta. Da un lato perché l’assessore Gucciardi avrebbe dovuto avviare preventivamente un confronto con il territorio e con gli operatori del settore, dall’altro perché qualcuno lo utilizza, all’interno della maggioranza e del PD, quale grimaldello per regolamento di conti”, lo dichiarano Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’ARS e Giuseppe Arcidiacono, coordinatore di Forza Italia per la città di Catania.
“Nel capoluogo etneo il piano Gucciardi abbatte la sua scure sull’ARNAS Garibaldi, che viene smantellata nelle sue eccellenze – proseguono gli esponenti azzurri –. Non è pensabile che reparti che sino ad oggi hanno portato alto il nome della sanità catanese vengano soppressi o relegati a piccole strutture di modesto significato. La città di Catania non può permettersi di essere sguarnita di specialità mediche di alta rilevanza. Impensabile è anche l’ipotesi di chiusura del pronto soccorso di Paternò importante presidio di assistenza ed emergenza per centinaia di migliaia di cittadini. Abbiamo già chiesto all’assessore di fermarsi e di riconsiderare il piano alla luce delle esigenze reali e non solo per le direttive ragionieristiche che giungono da Roma. La politica ha il dovere di tutelare il diritto alla salute dei cittadini e di non creare le condizioni affinché essa possa essere messa ad alto rischio per meri calcoli eocnomici o peggio ancora per strumentali beghe di partito”.

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