Cultura

Riapertura dell’oratorio Don Bosco di Biancavilla nel segno della rinnovata tradizione

Il pomeriggio di domenica 29 settembre 2019 ha segnato l’avvio dell’anno pastorale 2019/2020 della Comunità parrocchiale della B.M.V. dell’Angelo Annunziata di Biancavilla, e la riapertura dell’oratorio Don Bosco fondato da Padre Brancato nel 1958 per l’educazione di tutta la gioventù biancavillese.

L’evento è stato scandito dal momento ludico-ricreativo, dall’inaugurazione di una  rassegna fotografica sulla storia dell’oratorio, dalla testimonianza di alcuni collaboratori ed ex ragazzi di Padre Brancato, dalla celebrazione eucaristica e  assegnazione del mandato di operatore pastorale  a circa 70 animatori per realizzare con la grazia del Signore  il progetto educativo e formativo “per la costruzione di un modello di società alternativa rispetto al mondo espresso fuori” cit. dal discorso di Padre Nino Tomasello.

L’incontro ha visto la presenza del sindaco di Biancavilla Antonio Bonanno, del presidente del consiglio comunale Marco Cantarella, di alcuni assessori comunali.

Particolarmente significativa la testimonianza della maestra Lucia Papotto, catechista e collaboratrice storica di Padre Brancato, la quale ha raccontato l’evolversi della storia  dell’oratorio dal 1972-73 – periodo nel quale l’oratorio era serale e maschile con due turni organizzati per due fasce d’età, pre e post 15 anni, frequentato da ragazzi/lavoratori che si riunivano per giocare a calcio e rilassarsi a fine giornata –  e la fase successiva, più strutturata, grazie ai tanti ragazzi del dopo-cresima, tra i quali il signor Antonio Zerbo e Francesco Pistorio, Vincenzo Caruso, Angelo Galizia, Agnello Santi, Turi Maugeri, Antonio Tomasello presenti i primi due ieri, riaffiorati nella memoria di Lucia gli altri.

 In questa fase  spiccarono i grandi tornei di calcio persino intercomunali, i cineforum, l’attività teatrale con le tante repliche delle commedie di Monsignor Pennisi: Francesco Pistorio ha raccontato le belle giornate trascorse all’oratorio “incastrato” a Padre Brancato; Antonio Zerbo la costruzione del teatro insieme a Nino Catalfo e altri e le tante rappresentazioni.

 Nonostante il tempo passato il cuore rimane ancor oggi all’oratorio Don Bosco.    

Ha dato la sua testimonianza anche la Signora Carmelina Scandurra,  collaboratrice della “prima ora” dell’oratorio di Padre Brancato.

Il sindaco Bonanno,  cresciuto nell’ oratorio di Padre Greco, ha sottolineato l’importanza di questi centri di aggregazione giovanile  per migliorare le persone sin dalla tenera età, citando la frase di Don Bosco “se i giovani sono impegnati nel gioco il demonio avrà un gran da fare ma nulla potrà fare”.

Il presidente del consiglio comunale Marco Cantarella, a sua volta ex allievo della maestra Lucia, ha citato la frase di Don Bosco “ i ragazzi se non li occupiamo noi saranno loro a occuparsi da soli certamente per idee e cose non buone”, augurando invece che l’oratorio e gli animatori continuino ad agire per la crescita sociale e culturale delle nuove generazioni.

 

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