Cronaca

Rifiuti: come trasformarli in risorse?

Catania. Tema scottante quello trattato questa mattina presso la sala conferenze della CGIL Catania, in via Crociferi: Come trasformare i rifiuti in risorse?

Il sindacato etneo, con questo incontro, ha aperto un forte dialogo con le associazioni del territorio ed ha espresso il proprio parere contrario nei confronti dei piani che vedono la Sicilia come prossima alla costruzione di inceneritori come “soluzione” all’emergenza rifiuti.

Grande assente del giorno, come troppo spesso accade, è stato il governo regionale, nelle vesti dell’assessore Contraffatto, invitata a partecipare e al confronto. Cosi come assente è stato il comune di Catania che aveva programmato la presenza del sindaco Bianco e dell’assessore D’Agata, assenze accolte con molta critica dagli organizzatori.

Interessante e costruttivo, per fortuna, è stato l’apporto dei presenti. Dopo l’introduzione di Giacomo Rota, a rendere nota la posizione della CGIL di Catania in merito al settore dei rifiuti ci hanno pensato Claudio Longo e Gaetano Agliozzo che, nei loro interventi, hanno auspicato l’attuazione di un’economia circolare per i rifiuti che può prescindere dalla costruzione degli inceneritori. A ribadire la questione anche la segretaria regionale Mimma Argurio ed il segretario nazionale Danilo Barbi del sindacato.

Visione che trova pieno appoggio nelle associazioni di categoria, come ribadito negli interventi di Elio D’Amico (presidente dell’Associazione Rifiuti Zero Sicilia), Salvo Nicosia (Federconsumatori Catania), Giusy Pedalino (WWF Catania) e Debora Borgese (responsabile provinciale “Terra dei fuochi”) che hanno espresso l’unanime contrarietà verso il sistema di smaltimento che si appresta ad adottare la nostra regione, mortificata da percentuali di raccolta differenziata basse, più di ogni pessimistica previsione.

In chiusura è stato annunciato un nuovo incontro sul tema, presumibilmente il prossimo autunno, in cui verrà coinvolta in maniera più decisa l’amministrazione comunale.

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