Politica

Rifiuti, M5S: “Cinque anni buttati nel cassonetto”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

Il deputato all’Ars, Giampiero Trizzino: “Il piano diabolico per gli inceneritori resta per fortuna al palo a causa della burocrazia tra gli assessorati. Si pensi piuttosto ad attivare gli impianti di compostaggio, costano pochissimo ed agevolano i Comuni a fare la raccolta differenziata”.

Palermo 17 luglio 2017 – “La Regione Siciliana è vittima di se stessa. Sembra incredibile come il demoniaco piano rifiuti, che prevede la costruzione di diversi inceneritori, sia fermo a causa di un rimpallo di responsabilità tra gli assessorati Territorio e Ambiente e quello Rifiuti. Siamo al paradosso. Anziché battibeccare sugli inceneritori, Crocetta e soci, farebbero meglio ad implementare gli impianti di compostaggio, unico vero sistema per rendere efficace la raccolta differenziata”. A dichiararlo è il deputato M5S, già presidente della Commissione Ambiente all’Ars Giampiero Trizzino in merito all’accantonamento, da parte della Regione Siciliana, del piano rifiuti che prevederebbe l’attivazione dei inceneritori. “Se non si trattasse di un enorme danno ambientale ed alle tasche dei siciliani – prosegue Giampiero Trizzino – potremmo tranquillamente dire che la gestione dei rifiuti da parte del governo Crocetta sia una farsa. Hanno puntato praticamente tutto sugli inceneritori e poi non sono stati capaci di tenere fede al loro programma. Per quanto attiene agli impianti di compostaggio, vorremmo capire come dovrebbero fare i comuni ad incrementare la raccolta differenziata, riducendo la quantità di rifiuti avviati in discarica, se la Regione latita sugli impianti di trattamento della frazione organica. In Sicilia infatti vi sono solo 7 impianti attivi ed uno mobile. Stando ai numeri trasmessi dallo stesso ufficio regionale per la differenziata, mancherebbe poco meno di un milione e mezzo di euro per mettere a regime gli impianti di trattamento della frazione organica dei rifiuti, praticamente un’inezia rispetto a quanto la Regione e quindi i cittadini pagano alle discariche private per il conferimento dell’indifferenziato e rispetto a quanto sarebbe necessario per la costruzione degli inceneritori tanto cari a Crocetta e soci. Chissà che questo atteggiamento sonnolente, non giovi ai soliti amici degli amici”.

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