Politica

Riforma province. PAGANO:  “Ritorno legge in ars è conferma di inettitudine”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

Ci siamo, è pronta! Anzi, no … Si cambia ancora. No, non è una barzelletta, ma l’ennesimo strafalcione di questo governo regionale guidato dal Presidente Rosario Crocetta. Incredibile ma vero, la legge sulle Province deve tornare a Palazzo d’Orleans. Mentre in Ars si aggiustava parte della legge, se ne rompeva un altro. In particolare, la norma è quella che riguarda i presidenti dei Liberi consorzi: governo regionale e Ars avevano infatti cancellato il passaggio che prevedeva l’impossibilità di candidarsi a presidente del Consorzio per quei sindaci il cui mandato scadeva prima dei 18 mesi dalla data prevista delle elezioni. Un limite che adesso governo e Ars dovranno reintrodurre. Ma non è tutto. La legge sulle Province dovrà essere modificata anche in un altro punto: introducendo, cioè, la possibilità dell’elezione diretta del sindaco metropolitano. Una elezione da parte dei cittadini, quindi, che dovrà però necessariamente passare dall’adozione nello Statuto delle Città metropolitane delle norma per il suffragio universale. Appare evidente che siamo di fronte all’ennesimo fallimento di un progetto politico che purtroppo sconta l’assenza di una leadership capace a carismatica. E’ normale chiedersi come mai il PD e le altre forze politiche continuano a sostenerlo. Non sono io a dirlo che la sua legislatura è fallimentare, ma è stato lui a metterci nelle condizioni di non poter pensare diversamente. E’ certo che, legato alla poltrona com’è, non si dimetterà affatto. Sta a noi che vogliamo il bene della Sicilia impedire che possa continuare a governare e fare della nostra Regione lo zimbello d’Italia.

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