Politica

Riforme, Bianco: “Adeguare al mondo di oggi la formazione delle decisioni”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

“La domanda da porsi è se i cittadini danno un giudizio complessivamente positivo di questa Riforma costituzionale, se ritengono che debba essere confermata ed entrare in vigore oppure no”.
Lo ha detto il sindaco Enzo Bianco parlando, nel Palazzo della Cultura di Catania, alla manifestazione del Pd per il Sì al referendum di ottobre davanti alla ministro delle Riforme costituzionali Maria Elena Boschi, al sottosegretario Faraone alla senatrice Anna Finocchiaro e ai deputati nazionali Luisa Albanella, Giuseppe Berretta e Giovanni Burtone. E invitando tutti a non accettare provocazioni “che hanno il solo scopo di spostare i termini della questione lontano dalla valutazione dei pro e dei contro di questa Riforma”.
“Io – ha detto Bianco – sono un innamorato della nostra Costituzione e trovo che, nonostante sia stata scritta molti decenni fa, sia sicuramente una delle più avanzate del mondo. Ma non vi è alcun dubbio che, dal 1947 a oggi, il mondo sia parecchio cambiato. Nell’Italia di allora, che usciva da una guerra terribile, non esisteva la televisione, per non dire di internet. Le decisioni, allora, potevano essere prese con tempi completamente diversi. Nel nostro Paese e nel mondo negli ultimi cinquant’anni abbiamo vissuto una grande mutazione scientifica e tecnologica che ha influito sulla nostra vita di ogni giorno, abbattendo radicalmente le differenze spaziali e temporali. Non adeguare alle mutate condizioni, al mondo di oggi, la fase della formazione delle decisioni nel governo di un Paese significa non tanto bloccarlo, quanto rischiare che si trovino soluzioni non in linea con la Costituzione. E che per esempio spingono qualche volta a un uso eccessivo della decretazione d’urgenza perché risulta impossibile attendere i tempi troppo lunghi di un sistema bicamerale perfetto”.
“La Riforma, certo – ha aggiunto Bianco – è stata frutto anche di mediazioni. Ma le modifiche non sono così rilevanti e trovo ridicole se non insopportabili le osservazioni di chi oggi tenta di demolirla dopo averla votata in prima lettura, tanto nelle Commissioni quanto in aula”.
Bianco ha poi ringraziato sia la Ministro, sia la presidente della Commissione Affari costituzionali del Senato Anna Finocchiaro, anche “da parte della stragrande dei sindaci italiani che, nel rispetto naturalmente delle funzioni istituzionali, sarà impegnato a sostenere la Riforma”.
“Ritentiamo infatti – ha concluso il sindaco di Catania, che è anche presidente del Consiglio nazionale dell’Anci – che la modifica del Titolo Quinto va nel senso di un federalismo equilibrato e l’esistenza di un Senato delle Autonomie ci consentirà di far ascoltare con maggiore forza la nostra voce nelle decisioni riguardanti il territorio”.

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