Cronaca

RZS: “Due inceneritori in Sicilia? Il futuro è altrove”

Pubblichiamo, integralmente, una nota ricevuta dall’Associazione Rifiuti Zero Sicilia. 

Che il tema della gestione dei rifiuti solidi urbani sia, almeno in Sicilia, un tema di cui si discute quotidianamente non è una novità, ma la notizia del giorno ha senz’altro riaperto enormi preoccupazioni in tutti i siciliani che hanno a cuore le sorti di questa terra.

Secondo quanto riportano numerose testate giornalistiche, il governo regionale avrebbe modificato il Piano Regionale dei Rifiuti prevedendo due impianti di incenerimento da costruire nelle due città più grandi dell’isola: Palermo e Catania.

“Siamo tornati indietro, ancora una volta – commenta la presidente dell’Associazione Rifiuti Zero Sicilia, Manuela Leone. Siamo sconcertati nel leggere queste notizie, da oltre dieci anni combattiamo periodicamente questa battaglia, ma la nostra determinazione è forte e siamo certi di poter vincere anche questa, se il governo regionale non dovesse tornare indietro.”

L’Associazione Rifiuti Zero Sicilia aveva anche inviato alcune osservazioni rispetto al Piano Regionale dei Rifiuti che il governo Musumeci aveva redatto, confermando ancora una volta l’ampia disponibilità a contribuire, costruttivamente, alla progettazione della gestione dei rifiuti solidi urbani del futuro.

“Una gestione dei rifiuti che faccia a meno dell’incenerimento è possibile, se ne sono accorti i paesi che grazie ai buoni risultati ottenuti con la raccolta differenziata si ritrovano a dover spegnere, progressivamente, questi impianti che distruggono preziosa materia. L’economia del futuro mira alla circolarità ed in tal senso non è giustificabile, nemmeno con il minimo ritorno della valorizzazione energetica, la previsione di impianti che rischiano soltanto di azzoppare, definitivamente, il doveroso incremento della raccolta differenziata”.

La palla, per ora, passa al Ministero dell’Ambiente che dovrà accogliere o respingere la proposta che arriva da Palazzo d’Orleans.

“Confidiamo nella sensibilità del ministro Sergio Costa che più volte ha ribadito la sua contrarietà all’incenerimento. Bisogna mettere una volta per tutte la parola fine alla questione e iniziare a pianificare, a medio e lungo termine, la Sicilia del futuro. Una regione che sarà virtuosa, una regione a Rifiuti Zero!”

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