Segnalazioni

Sanità, sei mesi di attesa per una visita endocrinologica. Ma se si paga… [AGGIORNAMENTO]

Catania, 4 giugno 2016. Quella che pubblichiamo in questo articolo è la segnalazione di un nostro lettore, Alessandro F., che ci ha raccontato l’esperienza vissuta ieri presso l’ospedale Garibaldi di Nesima. Giunto in accettazione per richiedere la prenotazione di una visita endocrinologica, munito di regolare richiesta medica, l’uomo ha avuto come prima data disponibile dicembre 2016 per usufruire di una visita convenzionata dal Servizio Sanitario Nazionale. “Se vuole farla subito costa 130 euro”. Questa la risposta ricevuta dal personale.

Un’attesa improponibile per una persona che soffre di diabete mellito e, purtroppo, non è la prima storia del genere che sentiamo in merito. Il nostro lettore ha intenzione di rivolgersi prossima settimana al Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva e di contattare la segreteria del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin per segnalare l’accaduto.

AGGIORNAMENTO DEL 22 GIUGNO 2016. L’autore della segnalazione ci ha nuovamente contattati per comunicarci di avere ricevuto risposta dal Ministero della Salute (che ha sostanzialmete rimandato il cittadino alla Regione perchè competente in materia) e dalla stessa ASP che, attraverso l’URP ha chiarito che utilizzando una priorità alta nella richiesta del medico di base la visita sarebbe stata espletata in pochi giorni (nella fattispecie è stata prenotata per il 4 luglio). Rimane aperto da parte dell’utente il reclamo, volto a far emergere eventuali responsabilità per l’accaduto da parte dell’operatore presente il 3 giugno al momento della prima richiesta e a cui seguirà formale riscontro dall’Azienda Sanitaria.

Nessuna risposta, al momento, dall’Assessorato Regionale della Salute.

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