Politica

Santa Maria di Licodia alle elezioni l’11 giugno. In lista 4 candidati sindaci

SANTA MARIA DI LICODIA – Si respira aria di campagna elettorale a Santa Maria di Licodia in vista delle elezioni amministrative dell’11 giugno. Luci puntate sui quattro candidati sindaci che si preparano a snocciolare i punti dei corrispettivi programmi elettorali dall’alto dei loro palchi.

In seguito all’ufficialità delle candidature, il paese si appresta a entrare nel pieno del gioco elettorale dopo cinque anni di amministrazione Mastroianni.

Sarà proprio il sindaco uscente, Totò Mastroianni, a sfidare gli altri candidati per la poltrona di primo cittadino. Mastroianni nel maggio 2012 vinse con sua la lista “Primavera Licodiese” con 822 voti di preferenza e 15 di scarto dal secondo arrivato, Gigi Tambone, oggi fatalmente suo fedele alleato. Dopo cinque anni di alti e bassi, nei quali pesa sicuramente la scelta di aver dichiarato dissesto finanziario, Mastroianni si appresta a presentare una squadra che si lascia alle spalle la fresca primavera per guardare a cose più concrete dopo una gestione interna alquanto problematica. Di seguito i 12 consiglieri e gli assessori designati della Lista “Mastroianni Sindaco” – Salvatore Mastroianni Sindaco: Angelo Barbagallo, Antonino La Delfa, Domenica Condurso, Giovanni Buttò, Giuseppe Nicolosi (detto Pippo), Giuseppe Scandurra (detto Pippo), Giuseppina Massara (detta Pina) Maria Spalletta (detta Mariella), Mirella Domenica Maria Rizzo, Ottavio Salamone, Salvatore Rosano, Salvatore Gabriele Gurgone. Gaetano Distefano e Giuseppe Di Perna assessori designati.

Tra i primi a ufficializzare la sua ascesa in campo come candidato sindaco, invece, il consigliere d’opposizione Angelo Capace, eletto nel maggio 2012 con la lista “Licodia Viva”. Il redivivo Angelo Capace, con una lunga esperienza di rappresentanza comunale, vive la sua ennesima stagione politica presentando una coalizione chiamata Unione Licodiese, sostenuta da due liste, “La Ginestra” e “Pensiero Condiviso”. Imprenditore agricolo, Capace punta, in particolare, alla ripresa agricola del territorio e alla valorizzazione dei prodotti DOP.  Di seguito i 12 consiglieri e gli assessori designati della Lista “Unione Licodiese” – Angelo Capace Sindaco: Caterina Piemonte, Edward Prestigiacomo, Francesco Vito Rapisarda, Giovanni Di Gregorio (detto Gianni), Giovanni Gorgone (detto Gio), Giuseppe Emmanuel Carbone, Giuseppe Salamone (detto Pippo), Grazia Ranno, Maria Carmela Nicolosi, Maria Salvatrice Anile, Rosa Mondello (detta Vanessa), Simona Pinzone (detta Simi). Caterina Piemonte, Patrizia Terranova e Francesco Vito Rapisarda assessori designati.

Terzo candidato è Benedetto Torrisi, docente di statistica, chiamato a rappresentare un gruppo che registra una buona percentuale di giovani. Torrisi, si candida con una lista chiamata “Start up”, un nome inusuale per una rappresentanza civica, nella quale la parola “eccellenze” sembra essere diventata un marchio di fabbrica. Nuovo al palcoscenico elettorale licodiese, Benedetto Torrisi ha avviato una serie di incontri su diversi temi: dall’associazionismo all’ambiente, dallo sport all’agricoltura. Una strategia che mira alla valorizzazione delle competenze locali e regionali, attraverso una visione decisamente aziendale della cosa pubblica.  Di seguito i 12 consiglieri e gli assessori designati della Lista “Start up” – Benedetto Torrisi Sindaco: Antonella Sambataro, Concettina Sinatra (detta Concita), Enrico Caruso, Fabiana Patti, Francesco Nicolosi, Giuseppe D’Olica, Maria Ausilia Moschetto, Salvatore Furnari, Salvatore Riccardo Spoto, Antonino Sergio Pappalardo, Simona Finocchiaro, Sebastiano Stefano Saitta. Maria Stella Anile e Franco Borzì assessori designati. 

Infine, la candidatura di Santo Torrisi, sindacalista da più di 30 anni, oggi segretario provinciale della Confederazione generale dei sindacati autonomi dei lavoratori. Torrisi ha dato avvio a una lista civica dal nome “Per il bene comune!”, frutto della composizione di due gruppi, quello di “Guardiamo avanti” e quello de “La Scelta”, attuale gruppo di minoranza, che in un primo momento aveva disposto la candidatura di un proprio rappresentante nella persona di Francesco Anile. La coalizione tra le due liste, tuttavia, ha permesso una semplificazione delle candidature in lizza, precedentemente fissate a cinque pretendenti. Di seguito i 12 consiglieri e gli assessori designati della Lista “Per il bene comune” – Santo Torrisi Sindaco: -Anastasia Maria Scandurra, Anna Francesco Lupo, Anna Maria Giarrusso, Dario Rubino, Davide Tempra, Francesco Giuseppe Furnari (detto Ciccio), Giorgio Barbera, Grethel Caudullo, Luigino Caudullo (detto Gino), Maria Laura Caruso, Rosario Contarino, Rosita Valeria Borzì. Francesco Anile e Rosalba Mazzaglia, assessori designati.

Scongiurato per certi versi il pericolo di cinque anni fa, quando per l’occasione si manifestarono 7 candidati sindaci e 115 consiglieri comunali, lo scenario politico licodiese sembra più ridimensionato, sia a causa di alcune defezioni in corso di altri pretendenti e sia grazie alla normativa che ha ridotto la presentazione della lista dei consiglieri, da 15 a 12.

L’attuale stagione politica, tuttavia, propone, puntualmente come a ogni appuntamento elettorale, i suoi paradossi. Tutti e quattro gli schieramenti hanno all’interno dei candidati che per un verso o per un altro, in precedenza, si sono visti contrapposti durante questa legislatura, chi contro l’attuale amministrazione chi contro i gruppi di opposizione. Un motivo che potrebbe indurre molti cittadini a non votare, già avvezzi ai soliti slogan elettorali dalle belle parole.

In ultima analisi, quest’anno la legge elettorale, pubblicata il 2 settembre 2016, che prevede un sistema maggioritario nei comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, prevede diverse novità.

Ogni elettore potrà votare per un candidato alla carica di sindaco e per la lista ad esso collegata, tracciando un segno sul contrassegno di tale lista. Si prevede, inoltre la reintroduzione dell’effetto trascinamento. Se un elettore esprime una preferenza verso un candidato o una lista e non ha espresso esplicitamente il voto per il sindaco, la preferenza va direttamente al candidato sindaco collegato alla lista. La legge, prevede il voto disgiunto, che permette nella stessa scheda di votare per una lista e per un candidato sindaco non collegati tra loro.

Un meccanismo da non sottovalutare in un Comune con meno di 7.000 votanti.

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