Politica

Santa Venerina. Il Consiglio approva il rendiconto finanziario 2015

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

Approvato il rendiconto finanziario 2015. L’approvazione è avvenuta nella seduta di prosecuzione del consiglio comunale dopo la sospensione avvenuta la sera precedente per mancanza del numero legale a seguito dell’abbandono dell’aula da parte del gruppo di opposizione PIL (Passione Impegno e Lealtà)  dopo la dichiarazione del consigliere Giuseppe Marano che il suo gruppo  non avrebbe votato l’argomento.
Nella serata di prosecuzione dei lavori consiliari dello scorso venerdì si sono presentatati solo i sei consiglieri de La Svolta: la presidente del consiglio Valeria Rapisarda e i consiglieri Giuseppe Grasso, Alfio Di Paola, Fabio Sorbello, Irene Conti, Chiara Leotta.
“Il rendiconto finanziario 2015 – ha spiegato il Responsabile del Settore Finanziario e Tributi, Giuseppe Sapienza – tiene conto della nuova normativa sull’armonizzazione dei sistemi contabili introdotta dal D. Lgs. n. 118/2011. L’applicazione di questa normativa ha comportato la chiusura del rendiconto con un disavanzo di amministrazione di euro 924.862,09. Questo disavanzo è diminuito rispetto all’anno precedente dell’importo di euro 31.891,60  rispettando così la copertura della quota di pertinenza del 2015”.
Per capire la questione bisogna andare a ritroso ricordando che con il riaccertamento straordinario dei residui, il rendiconto del 2014 ha chiuso con un disavanzo di amministrazione di € 956.753,69. Tale  disavanzo deve essere coperto nell’arco temporale di trenta anni. Il rendiconto finanziario del 2015 è riuscito a coprire questa prima rata  di disavanzo di amministrazione ammontante ad euro 31.891,60. Inoltre, il rendiconto finanziario dell’anno 2015 rispetta   i vincoli nazionali del patto di stabilità interno e quello della riduzione delle spese del personale rispetto alla media degli anni 2011, 2012 e 2013.
L’assessore alle Finanze Alfina Marino ha tenuto a precisare:  “Il rendiconto finanziario 2015  è un documento importante che risponde alle regole della contabilità armonizzata che hanno  comportato delle modifiche sul sistema contabile, una fra tutte la costituzione del fondo dei crediti di dubbia esigibilità”.
E con riguardo alle critiche mosse dall’opposizione sulla mancata lotta all’evasione, l’assessore Marino ha  così replicato: “Lo stato di dissesto dell’ente ha richiesto la predisposizione di una serie enorme di atti e documenti  che hanno impegnato parecchio gli uffici. Ma ciò nonostante sono stati fatti tutti gli atti interruttivi della prescrizione relativi ad Ici, Tosap, Tarsu ed Acquedotto”.
“Una gestione finanziaria  all’insegna dell’austerità – ha aggiunto l’assessore Marino – in cui l’ente si è fatto carico di tutte le spese fisse come quelle del personale e dei servizi essenziali ma che nonostante ciò è stata caratterizzata dall’acquisto di un automezzo comunale, dal rifacimento di una parte della segnaletica orizzontale. Senza dimenticare che ad oggi non ci sono stati i trasferimenti né dallo Stato né dalla Regione”.
Con riguardo alla contestazione mossa dall’opposizione su spese  definite non necessarie, nella seduta di prosecuzione l’assessore Marino ha così precisato: “Se si allude a manifestazioni va notato che l’amministrazione investe solo su EnoEtna e Premio Maria Grazia Cutuli per non interrompere il loro ormai consolidato svolgimento da molti anni”.
Il rendiconto finanziario è stato approvato con il voto favorevole di cinque consiglieri su sei presenti. La presidente del consiglio Rapisarda si è astenuta dal voto.

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