Cronaca

Scoperta la piantagione di uno dei principali grossisti di Librino. In tre finiscono in manette

CATANIA – Da una pregressa attività investigativa gli agenti del commissariato di Librino erano sulle tracce di Giovanni Russo (classe ’54), un uomo residente a Ragalna sospettato di essere uno dei principali grossisti rifornitori di sostanze stupefacenti del florido mercato illecito nel popoloso quartiere catanese di Librino.

Proprio da queste informazioni è stata avviata un’attività investigativa che ha portato all’individuazione di un appezzamento di terreno collocato fra le frazioni Muglia e Pietralunga, in territorio di Centuripe (EN), in cui in cui poteva esserci una coltivazione di cannabis indica.

La posizione di questo appezzamento lo rendeva difficilmente accessibile e, soprattutto, visibile dall’esterno, ma l’intuito degli agenti si è rivelato azzeccatissimo.

 Durante il tragitto che conduce al terreno individuato, dopo avere percorso la S.P. 192 che da Catania conduce ad Enna, e aver imboccato la S.P. 50 proprio in territorio di Centuripe, i poliziotti incrociavano un camion che trasportava un serbatoio in plastica appena riempito di acqua sorgiva da utilizzare per irrigare le colture lì presenti.

Il camion era condotto da Contarino Antonio (classe ’87), residente a Paternò, e Magrì Salvatore (classe ’73), residente a Pedara.  

Fatto accesso all’interno del podere si avviava perquisizione all’interno di un casolare ivi insistente e nel terreno circostante verificando immediatamente che, nascosti da altri alberi, erano presenti lunghe file di piante del tipo Cannabis e Skunk.

L’attività di ricerca permetteva di rivenire tutto ciò che occorreva per coltivare, essiccare e confezionare la sostanza stupefacente prodotta: concime, diserbante, fertilizzante, antiparassitari, setacci, macchina termosaldatrice, una bilancia e anche una confezione termosaldata di marijuana dal peso di grammi 300 circa.

La lunga e defatigante verifica permetteva di quantificare il rinvenimento in complessive 2.697 piante, delle quali 1.617 del tipo Cannabis, ancora in fase di crescita avente altezza di circa un metro, per complessivi kg 242, e 1.080 piante del tipo Skunk, per un peso lordo complessivo di kg 216 per un totale di kg 458.

Frattanto, ignaro della presenza della Polizia di Stato sul posto, si presentava presso il luogo delle operazioni il Russo, il quale non poteva che ammettere che il terreno e la coltivazione lì esistente erano riconducibili a lui.

Nella circostanza, personale della Squadra Mobile e del Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica della Questura di Enna, notiziato del rinvenimento effettuato in quella giurisdizione, giungeva in ausilio del personale del Commissariato Librino e operava in collaborazione.

Nello specifico, la Polizia Scientifica ennese procedeva ad un meticoloso sopralluogo, con filmati e fotografie, che, per la vastità della piantagione, richiedeva diverse ore di applicazione

Di quanto sopra veniva data comunicazione alla Procura della Repubblica di Enna, competente per territorio, comunicando gli arresti e chiedendo l’autorizzazione a procedere alla distruzione delle coltivazioni illecite, fatti salvi i campioni per procedere alle analisi di rito.

Ricevuta autorizzazione dalla suddetta A.G. le descritte piante venivano distrutte mediante fresatura, attuata con un decespugliatore fatto giungere appositamente sul posto.

Dopo gli adempimenti di rito, i tre venivano condotti presso la Casa Circondariale di Enna, come disposto da quella Procura, per ivi rimanere ristretti in attesa della convalida degli arresti e della presumibile misura cautelare.

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