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Scuola edile di Catania. Consegnati i patentini a 32 dipendenti comunali

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

Sono stati consegnati oggi, all’Ente Scuola edile di Catania (Ente unificato per la formazione e la sicurezza in edilizia), gli attestati di frequenza a trentadue dipendenti del Comune di Catania, per il corso di formazione e sicurezza “Abilitazione attrezzature”, secondo l’accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012.
Alla cerimonia hanno partecipato per l’Ente scuola edile, il presidente ingegnere Giuseppe Piana; il vicepresidente, geometra Nunzio Turrisi e il direttore Giacomo Giuliano; per il Comune di Catania, il vice sindaco Marco Consoli; il responsabile del servizio protezione e prevenzione (RSPP), ingegnere Fabrizio D’Emilio, e il dottor Salvo Di Giovanni, responsabile della P.O. Formazione della Direzione risorse umane diretta dal dottor Roberto Politano.
Il corso ha permesso l’abilitazione all’impiego di attrezzature di lavoro (il cosiddetto “patentino”) a operai dei settori manutenzione stradale, servizi cimiteriali, verde pubblico e autoparco, e ad agenti della polizia locale.
«Il corso che si è completato oggi – dichiara il presidente Piana – è scaturito da un protocollo d’intesa sottoscritto nel mese di settembre 2015 tra Ente scuola edile e Comune di Catania, ed evidenzia l’importanza della collaborazione tra le due istituzioni nel campo della sicurezza e della prevenzione».
«Ringraziamo i formatori dell’Ente per l’egregio lavoro svolto – aggiunge il vice sindaco Consoli – con cui hanno data la possibilità a 32 dipendenti comunali di acquisire le giuste conoscenze nel comparto della sicurezza nei posti di lavoro. Vista la grande esperienza che l’Ente Scuola Edile ha nell’ambito della formazione, sono certo che in seguito si potranno avviare altre importanti e proficue collaborazioni».
«Dare strumenti e consapevolezza ai lavoratori – afferma Turrisi – è missione fondamentale dell’Ente scuola edile perché la sicurezza sul posto di lavoro vuol dire tutela della salute tanto dei lavoratori quanto dei cittadini che usufruiscono dei servizi». 

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