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SEL Catania. “Non capiamo come una giunta che ha sempre sbandierato la trasparenza nell’azione amministrativa come propria priorità, non riesca a consegnare i dati sul rendiconto comunale dell’anno 2014”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

“Il tratto di demarcazione di una buona amministrazione è sicuramente la trasparenza degli atti ed il rispetto delle normative che ne stabiliscono il funzionamento. Proprio per questo motivo non riusciamo a capire come sia possibile che una giunta che ha sempre sbandierato la trasparenza nell’azione amministrativa come propria priorità, non riesca a consegnare i dati sul rendiconto comunale dell’anno 2014.
La trasparenza sullo stato di salute delle casse comunali, sulle entrate e sulle uscite che gravano sul bilancio annuale, non è soltanto un atto dovuto per obbligo di legge ma, prima di tutto, un dovere da parte dell’amministrazione nei confronti della cittadinanza. Apprendiamo che questi ritardi sarebbero dovuti alla mancata consegna della documentazione riguardante la chiusura dei bilanci delle società partecipate. Se così fosse oltre al già grave ritardo nella consegna, si aggiungerebbe un’incomprensibile opacità nelle procedure di gestione di queste ultime.
Cogliamo dunque l’occasione per porre dei seri quesiti all’amministrazione Bianco, che riguardano prima di tutto lo stato di salute delle società partecipate. Troppo spesso utilizzate come “carrozzoni” elettorali, le società partecipate costituiscono oggi un buco nero dentro al quale è evidentemente impossibile guardare; chiediamo quindi al Comune di Catania di fornire presso le sedi opportune, ed in primo luogo al Consiglio Comunale, tutti i documenti previsti dalla legge attraverso i quali sia possibile analizzare i bilanci delle società.
Chiediamo inoltre che sia fatta chiarezza sui contratti di servizio delle società partecipate, ed in particolar modo di Sostare e della Multiservizi, dei quali non si ha traccia ormai da anni.
La trasparenza ed il rispetto dei tempi previsti dalla legge non sono soltanto un virtuosismo politico ma lo strumento necessario per ribaltare il sistema che ha caratterizzato per anni le società partecipate del Comune. Da torbido serbatoio elettorale per i partiti, le partecipate devono diventare infatti il fiore all’occhiello di un’amministrazione che abbia a cuore i servizi da fornire ai cittadini ed il futuro dei lavoratori che da esse dipendono”.

Federazione Provinciale SEL Catania
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