Politica

SEL-SI Catania. Tecnis e Cogip sequestrate, che fine faranno i lavoratori?

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

I carabinieri del Ros hanno sequestrato Tecnis e Cogip, le principali imprese del Sud Italia, colossi catanesi con ramificazioni, imprenditoriali, in tutto il mondo. Gli investigatori ipotizzano che le società di Concetto Bosco e Mimmo Costanzo, ai domiciliari per corruzione dopo l’inchiesta della Procura di Roma sull’Anas, abbiano intrattenuto “relazioni pericolose” con pezzi da novanta della mafia. Il Colonnello del Ros dei Carabinieri, durante la conferenza con la quale si è presentata l’operazione alla stampa, ha parlato in modo molto efficace di un “demone dal volto d’angelo” facendo riferimento alle società interessate.
Ad aggravare la situazione si inserisce in questo quadro già inquietante il mancato pagamento degli stipendi per molti lavoratori Tecnis già da settembre 2015. Nello specifico, gli stipendi di settembre, ottobre 2015 e gennaio 2016 non sono ancora stati ricevuti, così come mesi di arretrati della cassa edile. A preoccupare i lavoratori, ormai in sciopero da giorni anche le mancate risposte sul loro futuro occupazionale. Un futuro che sembrerebbe essere sempre più incerto in seguito alle vicende giudiziarie che hanno colpito direttamente i vertici delle società; nonostante l’affidamento delle strutture all’amministrazione giudiziaria, il sequestro dei colossi dell’imprenditoria siciliana, mette a serio rischio il lavoro di centinaia di squadre di lavoratori e delle loro famiglie.
Per questo motivo, la Federazione provinciale di SEL-SI Catania, oltre a condannare in modo netto la disgustosa commistione tra mondo dell’imprenditoria e le principali famiglie mafiose locali, chiede al Prefetto di Catania che si mettano in moto tutti gli strumenti atti a garantire e tutelare il futuro lavorativo di tutti i lavoratori che da anni prestano servizio nei numerosi cantieri gestiti dalle società oggi sequestrate. Organizzeremo inoltre nei prossimi giorni un incontro con le delegazioni dei lavoratori e con esponenti della politica locale per denunciare con forza la situazione allarmante del lavoro a Catania.

Federazione Provinciale SEL-SI Catania

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