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Sequestrate 390 monete antiche. I reperti archeologici sono stati rinvenuti a Misterbianco e a Motta Sant’Anastasia – di Dario Milazzo

I Carabinieri della Sezione Tutela Patrimonio Culturale di Siracusa, unitamente a personale delle Compagnie Carabinieri di Catania-Fontanarossa e Paternò (CT) , nel corso di perquisizioni domiciliari disposte dalla Procura della Repubblica di Catania, hanno sequestrato, in totale, 390 monete antiche in argento e bronzo, illecitamente detenute.

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I reperti archeologici, di epoca greca e romana, databili tra il IV sec. a.C. ed il III sec. d.C., erano stati posti in vendita on line su siti web di annunci economici.

Tre le persone denunciate per ricettazione.

L’attività scaturisce dal costante monitoraggio svolto dai Carabinieri del TPC sulla rete Internet, che ha permesso di individuare alcuni annunci economici sospetti.

I successivi accertamenti informatici hanno consentito di risalire ai venditori, nelle quali abitazioni, a Misterbianco (CT)  e Motta Sant’Anastasia (CT), sono stati trovati i reperti archeologici.

Diversi elementi lasciano ipotizzare che le monete sequestrate provengano da siti archeologici siciliani. Pertanto, le indagini proseguiranno per accertare le modalità di acquisizione di tali reperti.

Dario Milazzo

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