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Serie B a 19 squadre: ecco il calendario, ma si giocherà in campo o in tribunale?

A distanza di 24 ore dal brillante successo per 2-0 contro il Verona (reti dei nuovi acquisti Silvestri e Marotta) nel terzo turno di Coppa Italia, che qualifica i rossazzurri al turno successivo dove incontreranno il Sassuolo nel mese di dicembre, il Catania è tra le vittime di uno degli abusi sportivi più vergognosi nella storia del calcio.

Alle ore 20:42 del 13 Agosto, infatti, la FIGC ha deliberato che per la stagione 2018/2019 non ci sarà integrazione delle vacanze d’organico nel campionato di Serie B dando di fatto il via libera alla stesura del calendario del torneo cadetto che avrà inizio il prossimo 24 Agosto con sole 19 squadre in organico.

Una decisione che ha dell’incredibile se si pensa che solo 10 giorni prima il Commissario straordinario della FIGC Fabbricini aveva emesso un comunicato in cui confermava che la Serie B sarebbe rimasta a 22 squadre. Poi la Lega di Serie B presieduta dal Presidente Balata e dietro la spinta di molti presidenti delle società della serie cadetta (in primis Claudio Lotito,  proprietario della Salernitana) ha forzato la mano affinché  venissero bloccati i ripescaggi e la Serie B partisse con un campionato a 19 squadre.

Come più volte denunciato dall’A.D. del Catania Pietro Lo Monaco, questa ipotesi era inapplicabile in quanto da statuto federale non è possibile modificare il format di un campionato se non sia passato almeno un anno dalla richiesta della modifica stessa. Questo fino al comunicato delle 20:42 del 13 Agosto in cui comunicato venivano modificate le NOIF (Norme Organizzative Interne FIGC) in particolare l’articolo 49 consentendo di fatto un cambio di format in corso d’opera.

Al termine della presentazione dei calendari c’era grande soddisfazione nel Presidente Balata che si diceva felice per aver avviato un processo di cambiamento che aiuterà il calcio italiano ma, in realtà, le reazioni di molti addetti ai lavori erano di sentimento opposto.

Il Presidente della Lega Pro Gravina ha annunciato provvedimenti contro la Lega di Serie B e allo stato attuale non può dare il via al campionato di Serie C. Le società escluse dai possibile ripescaggi hanno annunciato ricorso nelle varie procure con in primis il Catania che si è già affidato ad un poule di avvocati per procedimenti giuridici, sportivi e penali.

Anche l’AIC (Associazione Italiana Calciatori) per bocca del suo Presidente Tommasi ha annunciato provvedimenti in quanto la riduzione di numero di squadre nel torneo di B porterà  ad una catena di ripescaggi inapplicabili con la conseguenza che molti calciatori usciranno dal professionismo.

Insomma, il golpe calcistico si è compiuto. Adesso l’attenzione più che al campo (dove il Catania nelle tre gare di Coppa Italia disputate ha dimostrato di essere già in palla) si sposterà nelle aule di tribunali e siamo certi che sarà una lunga sfida.

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