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Sfumature di Marzo: Sicilia tra primavera incipiente e colpi di coda invernali

Secondo le convenzioni internazionali, il primo giorno di marzo coincide con l’inizio della primavera meteorologica.  In astronomia il cambio di stagione avviene tre settimane dopo, in coincidenza con l’equinozio di primavera, quest’anno atteso il 20 marzo 2017 alle ore 10:29.

I dati provenienti dalle stazioni meteorologiche ufficiali e dalle rilevazioni satellitari permettono di trarre le prime valutazioni quantitative sulla stagione invernale 2016/2017: mentre prosegue il Global Warming, le anomalie termiche globali su base trimestrale si attestano intorno a +0,43°C e i ghiacci artici versano in condizioni sempre più allarmanti, in Sicilia le temperature si sono mantenute nel complesso su valori leggermente inferiori alle medie trentennali di riferimento (1971-2000), con scarti perlopiù compresi tra -0,5 e -1°C. I tassi di piovosità presentano picchi positivi sulle località ioniche e su parte delle coste meridionali, mentre si evidenzia un generale deficit pluviometrico lungo la fascia tirrenica. A pesare particolarmente sul bilancio termico stagionale è la lunga e intensa fase fredda di origine russo-scandinava instauratasi tra la fine di dicembre e gran parte del mese di gennaio, con apice intorno all’Epifania. Resteranno negli annali le nevicate diffuse sui litorali ionici dell’alto catanese e del messinese, le tormente e i grandi disagi dovuti al gelo nei comuni montani e persino qualche fiocco spintosi, seppur solo per qualche minuto, nel cuore del centro storico di Catania.

Da contraltare all’eccezionale primo mese dell’anno è seguito un febbraio nel complesso meno freddo e dinamico: una conseguenza del drastico cambiamento della circolazione atmosferica a livello emisferico. L’antizonalità del primo mese dell’anno è stata sostituita dalla vigorosa ripresa del flusso atlantico e dal ricompattamento del Vortice Polare, deus ex machina della stagione invernale; le correnti oceaniche hanno guadagnato terreno sul Continente europeo e nel corso delle settimane hanno eroso il serbatoio gelido sedimentatosi tra i Balcani orientali, le Repubbliche Baltiche e la Russia. In questo contesto sinottico, in Sicilia hanno trovato spazio crescente giornate miti e asciutte in concomitanza con le rimonte anticicloniche o con i flussi africani di tipo prefrontale. Oltre alle cause dinamiche, la maggiore durata delle giornate, unita alla differente inclinazione dei raggi solari incidenti, ha favorito un generale innalzamento termico e i primi tepori primaverili. E’ iniziato ineluttabile il risveglio della Natura.

Ma cosa attenderci nel mese di marzo? In questo periodo dell’anno il Vortice Polare, in risposta alla crescente radiazione solare incidente e alla rimodulazione dei flussi di ozono tra l’Artico e l’Equatore, tende ad essere particolarmente disturbato. Le condizioni meteorologiche europee si presentano oltremodo dinamiche con grandi scambi di calore lungo il verso dei meridiani. Marzo è il mese dei primi importanti tepori primaverili, intervallati dal transito di rapide perturbazioni foriere di piogge, grandinate e in qualche caso persino di nevicate tardive. Le condizioni di maltempo, dunque, non sono affatto inconsuete, anche se tendenzialmente di durata ridotta rispetto ai mesi precedenti.

LA TENDENZA METEOROLOGICA PER I PROSSIMI GIORNI

Dopo qualche giornata limpida, piacevole e termicamente primaverile, le condizioni meteorologiche tenderanno a peggiorare sensibilmente. Nel corso del weekend, alle iniziali condizioni di ampio soleggiamento nella mattinata di sabato seguirà un graduale incremento della copertura nuvolosa di tipo alto e stratificato. Nella giornata di domenica ai cieli grigi potrebbe associarsi qualche isolato piovasco qua e là, più probabile sui settori settentrionali della regione per il transito della coda di un sistema nuvoloso di origine atlantica.

SKIRON

Il sistema depressionario atteso traslare nello Ionio il prossimo 8 marzo. Elaborazione dal modello non idrostatico SKIRON sviluppato dall’Università di Atene.

Un vistoso peggioramento del tempo si farà strada tra la serata di lunedì e, soprattutto, le giornate di martedì 7 e mercoledì 8 marzo. Una vasta saccatura interesserà il bacino centrale del Mediterraneo dando la stura ad un profondo vortice di bassa pressione che dal Tirreno si porterà in direzione dello Ionio. Veicolate dal minimo depressionario stimato in circa 1000 hPa, giungeranno in Sicilia dapprima correnti mediamente occidentali, poi venti decisamente più freddi dai quadranti settentrionali. Ad un sensibile calo delle temperature si assoceranno condizioni di diffusa instabilità, con precipitazioni più intense e frequenti sulle province settentrionali (Trapani, Palermo e Messina) e sulle rispettive dorsali montuose.

I rovesci, anche temporaleschi e localmente associati a grandinate, tra martedì e mercoledì potrebbero assumere carattere nevoso a partire dai 1100/1200 metri di altitudine. E’ atteso il ritorno della neve sulle Madonie e sui Nebrodi: nuovi apporti, anche abbondanti, utili per la prosecuzione della stagione sciistica a Piano Battaglia e per le piste da sci di fondo di Monte Soro. Con ogni probabilità tornerà a nevicare anche sull’Etna, specie sui versanti Ovest, Nordovest, Nord e Nordest del vulcano: le nevicate attese nella prima metà della prossima settimana andranno a rimpinguare il manto nevoso in entrambe le stazioni sciistiche, ma con effetti più importanti a Piano Provenzana. Alla base degli impianti attualmente si misurano dai 70 agli 80 centimetri di neve e le prospettive future, attività vulcanica ed emissioni di cenere permettendo, potrebbero deporre a favore di un buon innevamento per tutto il mese.

All’allontanamento della circolazione depressionaria seguirà probabilmente un deciso miglioramento del tempo tra giovedì 9 e venerdì 10, con temperature in nuovo aumento in attesa di ulteriori ondulazioni del flusso in quota. La più classica delle ‘mezze stagioni‘ è servita.

Andrea Bonina | www.meteoetna.com

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