Cronaca

Si fingono installatori di impianti elettrici a basso consumo, truffa a danno di anziani

Catania. Una coppia di coniugi residenti nel centralissimo Corso Italia è rimasto vittima di una truffa perpetrata da due giovani, il 19enne Torrisi Gianluca e un sedicenne, che si sono finti installatori di impianti elettrici ecologici e a basso consumo. I due si sono presentati a casa degli anziani lo scorso 3 marzo fingendosi operatori commerciali di una ditta inesistente e, approfittando dell’età avanzata della coppia e del loro stato di infermità hanno indotto gli anziani coniugi ad anticipare la somma contante di 2100 euro per dei futuri contratti. Nel primo pomeriggio di ieri, l’anziana vittima si è presentato in caserma riferendo quando gli era accaduto e notiziando i militari della proposta avanzata dai malfattori di un ulteriore incontro, che si sarebbe tenuto in serata nella propria abitazione. I Carabinieri durante questo incontro sono intervenuti cogliendo in flagranza i due correi ancora nell’intento di portare a termine la loro truffa richiedendo altri soldi alle loro vittime. Torrisi è stato arrestato, mentre il 16enne è stato denunciato alla Procura dei Minori di Catania: per entrambi l’accusa è di truffa continuata in concorso e circonvenzione di persone incapaci.

Truffe anziani, un vademecum dei Carabinieri su come difendersi

Ultimamente in Catania e provincia sono stati segnalati alcuni episodi di truffe o tentate truffe ai danni di persone anziane. Così i Carabinieri di Catania hanno stilato un vademecum rivolto agli anziani, con utili e pratici consigli per tenere gli occhi aperti e adottare comportamenti e accorgimenti di prevenzione, da diffondere sul territorio.

Finti tecnici del gas, finti assicuratori, finti addetti di enti o operatori di servizi pubblici. Truffe vere. Sono anziani e soggetti deboli le vittime più frequenti, le preferite dai malintenzionati perché con maggiore facilità riescono a carpirne la fiducia. Oltre al danno, la vittima viene presa dal senso di colpa per essere caduta nel raggiro, tanto palese quando viene svelato. Ecco come difendersi:

Non fare entrare in casa sconosciuti, specie quando sei solo, e diffida delle persone che vengono a trovarti in orari inusuali.

Controlla dallo spioncino della porta e, se hai di fronte una persona mai vista prima, apri con la catenella attaccata. Se lo sconosciuto veste un’uniforme o dichiara di essere dipendente di azienda di pubblica utilità assicurati da chi  è stato mandato e perché.

Ricorda sempre:

  • nessuna azienda di pubblica utilità manda personale a domicilio per il pagamento in contanti di bollette, fatture o rimborsi;
  • nessun ente manda personale a casa per sostituire banconote false date erroneamente.;
  • nessun organo di polizia invia personale per riscuotere in contanti contravvenzioni o cauzioni.

Non dare ascolto a chi offre guadagni facili o chiede di controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se è una persona distinta ed educata.

Se vai a ritirare la pensione, durante il tragitto dalla banca o dall’ufficio postale con i soldi in tasca, non fermarti con gli sconosciuti e non distrarti.  Se avverti di essere osservato o seguito la prima cosa da fare è quella di entrare in un negozio e cercare una compagnia sicura. Non continuare il viaggio fino a casa, specie se all’arrivo non ci sono altre persone in grado di aiutarti. Ricorda sempre: nessun cassiere o impiegato ti insegue per strada per evidenziare un errore nel conteggio del denaro.

Diffida sempre degli acquisti molto convenienti e dai guadagni facili: spesso si tratta di truffe o di merce rubata; non partecipare a lotterie non autorizzate e non acquistare prodotti miracolosi o oggetti dei quali non sei certo della loro provenienza. Non firmate nulla che non sia chiaro: chiedi sempre consiglio a persone di fiducia e più esperte.

Non fornire dati personali tuoi, dei familiari, dei vicini di casa o degli amici agli sconosciuti o agli operatori telefonici per campagne promozionali o sondaggi: potrebbero essere usati in seguito a tuo sfavore.

Per qualunque problema o dubbio chiama subito il ‘112» , un operatore dei Carabinieri è sempre disponibile e pronto a risponderti. Ricorda sempre: per esserti d’aiuto più velocemente dai nome, cognome, indirizzo e telefono da cui stai chiamando (I tuoi dati saranno trattati con la massima riservatezza). Racconta ciò che sta accadendo e NON abbassare la cornetta del telefono fin quando non lo richiede l’operatore.

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