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Si nascondevano fra 431 migranti. Individuati ed arrestati i due scafisti

Ieri, a due settimane di distanza dall’ultimo sbarco di migranti, sono arrivati 431 migranti presso il porto di Catania.
Personale della Squadra Mobile “Criminalità Straniera e Prostituzione” saliva subito a bordo cercando di rintracciare immediatamente i trafficanti di “essere umani”, raccogliendo testimonianze, immagini e ascoltando tantissime persone che raccontavano il “massacrante” viaggio che li ha condotti verso l’Italia. Grazie al buon lavoro investigativo, nel tardo pomeriggio, venivano individuati i responsabili di tali “barbarie” ponendo in stato di fermo di indiziato di delitto i senegalesi Faye Abdou (1984) e Mbaye Seck (1993) in quanto gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I predetti, sono stati individuati quali conducenti di un gommone di 10 metri circa, su cui viaggiavano 82 migranti, provenienti dalle coste libiche, soccorso la mattina del decorso 4 aprile in acque internazionali dal pattugliatore della Guardia Costiera denominato “Fiorillo CP 904”.
Gli 82 migranti erano stati trasbordati a bordo della unità della Marina Militare “Bettica” che, già carica di altri 349 migranti provenienti dalla Libia, soccorsi anch’essi in acque internazionali, è giunta nella mattinata nel Porto di Catania. Dopo le operazioni primarie di soccorso e di identificazione, i migranti, sono stati condotti in varie strutture ricettive, mentre gli “scafisti”, sono stati associati presso la casa circondariale di Catania “Piazza Lanza” a disposizione dell’A.G.

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