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Sicilia, ancora inverno pieno: si apre una nuova fase meteorologica fredda e instabile

Ormai archiviata la forte ondata di gelo dell’Epifania, entrata di diritto nella storia meteorologica siciliana per temperature eccezionalmente basse, nevicate fin sulle coste nordorientali e comuni montani talvolta isolati (è il caso della dorsale dei Nebrodi, dove il manto nevoso ha localmente superato il metro d’altezza), nei prossimi giorni la nostra regione farà i conti con una nuova fase fredda e instabile, seppur decisamente più blanda e affine alle peculiarità dei nostri inverni. Con l’anticiclone delle Azzorre proteso dall’Atlantico alle Isole Britanniche, una saccatura colma di aria artica marittima in ingresso dalla Valle del Rodano per diversi giorni influenzerà le condizioni meteorologiche sul Mediterraneo, favorendo un nuovo calo delle temperature, frequenti piogge e nevicate a partire da quote alto-collinari. L’instabilità verrà alimentata dalla presenza di un robusto centro di bassa pressione sulle acque del Tirreno, che andrà a veicolare fredde (ma non gelide) e umide correnti dai quadranti occidentali in direzione della Sicilia.

Nella giornata di sabato è atteso un primo, sensibile calo termico su valori inferiori alle medie del periodo. Al Maestrale si assoceranno condizioni fredde e a tratti instabili principalmente lungo la fascia tirrenica, sui monti settentrionali e sul versante nordovest dell’Etna, con brevi piogge e qualche nevicata a partire dagli 800/900 metri di altitudine. Più riparata la fascia ionica, ove troveranno spazio ampie schiarite. Agitati il Tirreno e il Canale di Sicilia, mosso il mar Ionio.

Domenica 15 gennaio all’insegna di una diffusa nuvolosità, più consistente nella seconda parte della giornata in particolar modo sulle province centro-occidentali. L’ingresso di un nucleo d’aria fredda incentiverà l’instabilità e determinerà un leggero calo della quota neve: sotto venti insolitamente freddi tra Ponente e Libeccio, si ritegono possibili fiocchi fino ai 600/700 metri, con accumuli al suolo poco più in alto. Potrebbero imbiancarsi Enna, i comuni più elevati dei Sicani e degli Erei e i settori montani delle Madonie, dei Nebrodi e dell’Etna. Nuovi apporti anche per gli impianti sciistici. Piogge sparse alle basse quote, più occasionali su messinese tirrenico e fascia ionica. Mosso lo Ionio, molto mossi o agitati gli altri bacini.

Con il vortice depressionario centrato poco a nord della regione, tra lunedì 16 e martedì 17 gennaio persisteranno le condizioni instabili, a tratti perturbate, con fenomeni più consistenti e frequenti su trapanese, agrigentino, nisseno, ennese e basso ragusano. Occasione ancora per nevicate su gran parte dei rilievi a partire dai 600/800 metri di quota, più abbondanti sui Sicani e sugli Erei; i fiocchi raggiungeranno probabilmente anche Monte Lauro sugli Iblei, oltre che i comuni basso-montani delle Madonie, dei Nebrodi e dell’Etna. Possibili gelate (comunque non assimilabili per intensità, durata e diffusione a quelle della precedente irruzione) nelle arterie montane, stante lo zero termico perlopiù compreso tra 1000 e 1200 metri. Mari ancora molto mossi o agitati, più riparate le coste ioniche.

Tendenza successiva. Il flusso freddo e instabile insisterà anche nella giornata di mercoledì; la circolazione depressionaria tenderà ad attenuarsi tra giovedì e venerdì, mentre nel weekend successivo in Sicilia si avvertirà un sensibile incremento delle temperature. Ancora da valutare, invece, la possibilità di nuove precipitazioni.

Andrea Bonina

MeteoEtna.com

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