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Sicilia, ancora piogge nel weekend. I comunicati della Protezione Civile

Allerta meteo

Una circolazione depressionaria centrata sull’entroterra della Tunisia continua a veicolare correnti umide ed instabili in direzione della Sicilia. Sospinti dai venti di Ostro (S) e Scirocco (SE), ammassi nuvolosi forieri di precipitazioni fanno il loro ingresso sulla nostra regione dal basso Ionio e dal Canale di Sicilia, con effetti più importanti lungo le coste meridionali, in particolar modo tra il ragusano e il basso siracusano. Le stazioni meteorologiche di Siracusa e di Noto hanno registrato, nelle ultime 48 ore, cumulate pluviometriche prossime ai 75 mm.

Le condizioni atmosferiche tenderanno a mantenersi instabili anche nel corso del weekend, a causa della lenta risalita del vortice di bassa pressione in direzione del Canale di Sicilia. Per un generale miglioramento occorrerà attendere l’inizio della prossima settimana, in occasione di un graduale incremento del campo di pressione e geopotenziale.

bassa-pressione

La posizione del vortice di bassa pressione attesa nella serata di domani. Elaborazione sulla base del modello ECMWF

LE PROSSIME ORE IN SICILIA

Nella giornata di sabato continuerà il transito di nuvolosità a tratti consistente, in grado di apportare precipitazioni a locale carattere di rovescio o temporale, specie nella prima parte della giornata. Le proiezioni a disposizione suggeriscono un maggiore coinvolgimento della Sicilia sud-orientale e della fascia ionica compresa tra le province di Messina, Catania e Siracusa. Settori, quest’ultimi, particolarmente esposti ai flussi umidi ed a tratti perturbati in ingresso dal mar Ionio, in interazione con le morfologie dei Peloritani, dell’Etna e degli Iblei. Non esclusi fenomeni localmente abbondanti o di forte intensità. Attese nevicate alle quote sommitali dell’Etna, generalmente a partire dai 2500 metri.

Prevalente variabilità nella giornata di domenica 20 novembre, con nuvolosità irregolare, ancora una volta tendenzialmente più compatta e consistente sulla fascia centro-orientale dell’Isola, ove potrebbero registrarsi ulteriori precipitazioni a macchia di leopardo, via via più sporadiche, brevi e disorganizzate col passare delle ore.

Nel fine settimana, stante la diffusa copertura nuvolosa, sarà piuttosto limitata l’escursione termica tra il giorno e la notte. Sulle località costiere e pianeggianti massime perlopiù comprese tra 17 e 21°C, minime tra i 13 e i 16°C. Più fresco, naturalmente, alle quote collinari e montane. Venti deboli o moderati dai quadranti sud-orientali, con qualche rinforzo sui crinali nebroidei. Stante la circolazione depressionaria in risalita dal nord Africa, tenderanno a mantenersi mossi o molto mossi lo Ionio e il Canale di Sicilia. Più riparato il mar Tirreno, generalmente poco mosso sotto costa.

ALLERTA METEO DELLA PROTEZIONE CIVILE

Nell’avviso regionale n.16324, la Protezione Civile ha emanato un’allerta meteo per il rischio idrogeologico di colore arancione (‘preallarme‘) sui settori centro-meridionali della Sicilia, nei bacini D, E, F, ed un codice giallo (‘attenzione‘) sui restanti settori dell’isola. Il bollettino, valido dalle ore 16 odierne alle ore 24 di sabato, prevede: “precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori meridionali e ionici, con quantitativi cumulati generalmente moderati; sparse, localmente anche a carattere di rovescio o temporale, sul resto della Sicilia, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati”. Alla voce CONDI-AVVERSE:

“DALLA TARDA SERATA DI OGGI, VENERDI 18 NOVEMBRE 2016, E PER LE SUCCESSIVE 24-36 ORE, SI PREVEDONO PRECIPITAZIONI A PREVALENTE CARATTERE DI ROVESCIO O TEMPORALE, SPECIE SUI SETTORI MERIDIONALI E IONICI; I FENOMENI TEMPORALESCHI SARANNO ACCOMPAGNATI DA ROVESCI DI FORTE INTENSITÀ, FREQUENTE ATTIVITÀ ELETTRICA, FORTI RAFFICHE DI VENTO E LOCALI GRANDINATE”.

IL SIGNIFICATO DELLE ALLERTE

Le allerte meteo non sono delle previsioni ‘ordinarie’, ma rappresentano dei comunicati elaborati sulla base degli effetti attesi (più o meno diffusamente) sul territorio in occasione di avverse condizioni meteorologiche. Il rischio meteo-idrogeologico e idraulico è fortemente condizionato anche dall’azione dell’uomo. La densità della popolazione, la progressiva urbanizzazione, l’abbandono dei terreni montani, l’abusivismo edilizio, il continuo disboscamento, l’uso di tecniche agricole poco rispettose dell’ambiente e la mancata manutenzione dei versanti e dei corsi d’acqua hanno sicuramente aggravato il dissesto e messo ulteriormente in evidenza la fragilità del territorio italiano, aumentando l’esposizione ai fenomeni e quindi il rischio stesso. Nell’ambito del rischio meteo-idrogeologico e idraulico rientrano gli effetti sul territorio determinati dall’azione delle acque, siano esse superficiali, in forma liquida o solida, o sotterranee.

I livelli di allertamento sono quattro, secondo scenari di criticità crescenti: verde (generica vigilanza), giallo (attenzione), arancione (preallarme), rosso (allarme). Il livello di allertamento arancione, generalmente emanato alla vigilia di perturbazioni in grado di arrecare fenomeni diffusi, intensi e/o persistenti, contempla a livello idrogeologico:

  • Diffuse attivazioni di frane superficiali e di colate rapide detritiche o di fango.
  • Possibilità di attivazione/riattivazione/accelerazione di fenomeni di instabilità anche profonda di versante, in contesti geologici particolarmente critici.
  • Possibili cadute massi in più punti del territorio.

Molte criticità associate al maltempo possono essere superate serenamente seguendo semplici norme comportamentali. La possibilità di allagamenti nei piani bassi degli edifici (ad esempio negli scantinati), in alcuni tratti stradali e nei sottopassaggi, presuppone prudenza negli spostamenti. Occorre mantenersi a debita distanza dai corsi d’acqua (fiumi, torrenti, fiumare), che potrebbero andare incontro a ondate di piena improvvise. In caso di fulminazioni, inoltre, occorre trovare idoneo riparo, lontano da punti che sporgono sensibilmente, come pali o alberi, da oggetti dotati di buona conduttività elettrica e dai tralicci dell’alta tensione, attraverso i quali i fulmini – attirati dai cavi elettrici – rischiano di scaricarsi a terra.

Andrea Bonina – MeteoEtna.com

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