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Sicilia, in arrivo una forte ondata di gelo e neve. Epifania in compagnia dell’aria artica

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Fuori sciarpe, guanti e cappotti: è ormai imminente l’arrivo di una forte irruzione d’aria artico-continentale sulla Sicilia. Dai settori compresi tra l’estremo nord della Russia europea, la Repubblica dei Komi e il nord della Carelia è già partito un nucleo gelido che, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, farà capolino sulla nostra regione, apportando un autentico crollo termico, un deciso incremento della ventilazione settentrionale e nevicate insistenti fino a quote pianeggianti, in particolar modo su palermitano, messinese, alto catanese e settori nord delle province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna.

La portata dell’irruzione di lontana origine russa sarà inconsueta per le nostre latitudini: dai Balcani farà capolino un nucleo gelido caratterizzato da un core di circa -35°C a 5400 metri di quota e fino ai -10°C a 1500 metri, che andrà ad associarsi ad un minimo depressionario tra l’alto Ionio e la Grecia. Una concatenazione di fattori che favorirà l’attivazione del cosiddetto “Effetto Tirreno“: l’omonimo mare darà la stura a rovesci e locali temporali che, a partire dalla prossima notte e per le successive 48 ore, andranno a coinvolgere non solo le coste settentrionali, ma anche i rispettivi rilievi (Madonie, Nebrodi, Peloritani) e l’area etnea, con nevicate a quote via via più basse. Apice nelle giornate del 6 e 7 gennaio, quando i fiocchi interesseranno persino i litorali. Procediamo con ordine e andiamo a ricostruire le tappe della fase gelida in imminente arrivo sulla Sicilia.

Giovedì mattina-primo pomeriggio. Nubi diffuse, più consistenti sulla Sicilia occidentale e settentrionale con qualche pioggia sparsa; fiocchi a quote di bassa montagna, temperature in graduale diminuzione. Venti in rinforzo da Ponente (W).

Giovedì  sera-notte. Irrompe il fronte freddo: fine giornata instabile su gran parte della regione, con nubi e rovesci in ingresso dal Tirreno. Prime nevicate su Sicani, Madonie, Erei, Nebrodi ed Etna a quote alto-collinari. Autentico crollo delle temperature, venti in ulteriore rinforzo e rotazione da Maestrale.

Venerdì 6 e Sabato 7. Apice del gelo e del maltempo. Deciso rinforzo dei venti di Tramontana, con raffiche fino ai 50-70 km/h e mari da molto mossi ad agitati. Sin dalle prime ore del mattino di venerdì rovesci e locali temporali a più riprese lungo il versante tirrenico e sui settori centro-settentrionali delle province di Agrigento, Caltanissetta, Enna e Catania. Zero termico in calo fino ai 200/300 metri: ciò significa che numerosi comuni collinari della Sicilia andranno sottozero. Forti gelate ed abbondanti nevicate sui paesi delle Madonie, dei Nebrodi, dei Peloritani e del versante settentrionale dell’Etna, con precipitazioni a carattere di tormenta. Rovesci di neve misti a gragnola e graupel probabili fino ai litorali, dove le temperature si abbasseranno tra 0 e 6°C: in questo contesto potrebbero imbiancarsi, tra gli altri, alcuni quartieri di Palermo e Messina; tra nubi e schiarite, in un contesto di variabilità, fiocchi non esclusi nemmeno a Catania, sebbene la città etnea appaia certamente meno esposta alle precipitazioni rispetto alle province settentrionali. Neve con qualche centimetro di accumulo anche a Enna e Caltanissetta. Decisamente più sporadici e blandi i fenomeni lungo la fascia meridionale e sul siracusano, tendenzialmente poco coinvolti dalla circolazione settentrionale. La dinamica prevista potrebbe regalarci scenari incantevoli a Taormina, dove il Teatro Greco probabilmente si tingerà di bianco. Di contro, andranno messi in preventivo gravi disagi alla circolazione stradale per neve e gelate. Oltre alle arterie collinari e montane, sotto osservazione la A18 nel tratto Catania-Messina, specie da Acireale verso Nord, la A19 Catania-Palermo nei tratti interni e l’Autostrada A20 che costeggia tutta la fascia tirrenica messinese e palermitana. E’ fondamentale munirsi di catene o gomme termiche prima di mettersi in viaggio e seguire le linee guida pubblicate dalla Protezione Civile.

Domenica 8. Il centro depressionario si sposta verso est, in direzione della Turchia. Ancora condizioni gelide, ma con precipitazioni meno intense rispetto alle 48 ore precedenti e perlopiù concentrate sulle province settentrionali, dove permarrà il rischio di nevicate a bassa quota.

Nei prossimi aggiornamenti torneremo a parlare con ulteriori dettagli dell’irruzione gelida che, ormai, è alle porte della Sicilia.

Andrea Bonina

www.meteoetna.com

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