Meteo

Sicilia, la tendenza meteorologica per la terza decade di maggio

L’elemento meteorologico saliente della settimana che sta per volgere al termine è il progressivo arretramento del promontorio subtropicale verso i settori occidentali del Mediterraneo. L’anticiclone nord-africano, dopo averci interessato tra l’11 e il 14 maggio (ricordiamo i 35°C di Palermo), ha gradualmente spostato il suo raggio d’azione tra il Marocco, l’Algeria, la Penisola Iberica e le regioni centro-settentrionali italiane. In questo contesto, sul bordo orientale della cupola altopressoria — tra il basso versante Adriatico, l’Appennino meridionale e la Sicilia — hanno trovato spazio crescente infiltrazioni d’aria relativamente fredda in quota di origine balcanica.

Dopo gli eccessi termici tipicamente estivi, nella nostra isola la colonnina di mercurio si è attestata nuovamente su valori consoni al periodo. A metà settimana, inoltre, una Upper Level Low ha alimentato condizioni di instabilità pomeridiana sui settori interni della regione, con particolare riferimento all’area etnea e agli Iblei. Mercoledì 17, nell’acme di un forte temporale localizzato, una rovinosa grandinata ha colpito 11 contrade tra i territori di Bronte e Adrano: ne hanno fatto le spese i pistacchieti, con danni stimati per circa il 60% della produzione. Una calamità naturale beffarda, ma non inconsueta, nell’annata di raccolta dell’Oro Verde di Bronte.

Ma cosa bisognerà attendersi nell’ultima decade di maggio? Le proiezioni modellistiche a breve e medio termine evidenziano dinamiche a scala sinottica assimilabili a quelle degli ultimi giorni. Con buona probabilità, la Sicilia permarrà sul settore periferico dell’anticiclone, esposta a fasi alterne a modesti impulsi d’aria fresca dai quadranti nord-orientali.

Il quadro sinottico europeo previsto per la giornata di domenica 21 maggio: anticiclone protagonista sull’Europa centro-occidentale, corridoio fresco e instabile tra le Repubbliche Baltiche, i Balcani e l’Adriatico

Dopo un sabato stabile, gradevole e tipicamente tardo-primaverile, nella giornata di domenica 21 un breve peggioramento del tempo si farà strada sulla Sicilia settentrionale. Addensamenti nuvolosi a tratti consistenti si localizzeranno principalmente sul messinese tirrenico, sulla dorsale dei Nebrodi e dei Peloritani e, in tono minore, sul versante nord dell’Etna, con la possibilità di qualche rovescio; poco o nulla da segnalare sulle restanti aree regionali, se non la tendenza ad un generale calo delle temperature in presenza di una moderata ventilazione da Maestrale. Le massime si attesteranno tra i 18 e i 21°C lungo la fascia tirrenica e generalmente tra i 20 e i 24°C sulle restanti aree regionali, con punte di 27/28°C limitate alla Piana di Catania, al ragusano ed a settori circoscritti dell’agrigentino. Da mossi a molto mossi il Tirreno e il Canale di Sicilia, poco mosso lo Ionio sottocosta.

La prossima settimana vedrà come comune denominatore valori termici nelle medie primaverili (a tratti anche inferiori a quelli tipici di fine maggio) e la tendenza allo sviluppo di annuvolamenti cumuliformi nelle aree interne a ridosso dei rilievi nelle ore centrali della giornata. Non andrà esclusa, pertanto, la possibilità di nuovi acquazzoni localizzati.  Va notato che la termoconvezione, motore dell’instabilità pomeridiana, rappresenta un effetto combinato della relativa debolezza del tessuto anticiclonico sulla nostra isola e del deciso incremento della radiazione solare incidente con l’avvento del semestre caldo.

Andrea Bonina | MeteoEtna.com

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