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Sicilia, la tendenza meteorologica per la terza decade di agosto: anticiclone protagonista, continua la siccità

Il Goddard Institute for Space Studies (Giss) della Nasa ha diffuso i primi dati preliminari ricavati da 6.300 stazioni meteorologiche in tutto il mondo, secondo i quali il luglio 2017 risulta essere il più caldo dal 1880: la temperatura mondiale è stata infatti di 0,83°C più alta della media; un dato record che supera il precedente picco del luglio 2016 (+0,82°C). Il valore medio deriva dai rilevamenti delle stazioni meteo, dai dati della temperatura superficiale degli oceani misurati da navi e boe e delle informazioni provenienti dalle stazioni di ricerca in Antartide. In attesa di conoscere le stime sul mese di agosto, anch’esso destinato, quantomeno per la prima parte, agli annali climatologici europei.

Le temperature mensili dal 1880 ad oggi (GISTEMP) . Nell’asse delle ordinate le anomalie rispetto ai cicli stagionali (1980-2015). Da nasa.gov

Oltre alle temperature particolarmente elevate, diviene sempre più grave la siccità: in Sicilia non piove in modo diffuso ed abbondante ormai dallo scorso inverno e il deficit idrico supera mediamente il 30%. Il dominio del promontorio subtropicale è stato inframmezzato, in sparuti casi e per brevi periodi, da fugaci ondulazioni della corrente a getto, associate solo occasionalmente a qualche acquazzone sui rilievi e lungo il versante tirrenico. Troppo poco per l’agricoltura: i terreni sono arsi da un’estate rovente e necessiterebbero di perturbazioni organizzate. Uno scenario che continuerà a latitare anche nei prossimi giorni.

Il weekend appena iniziato trascorrerà all’insegna del tempo stabile e soleggiato: ci attendono condizioni ideali per la balneazione, con mari calmi o poco mossi e venti deboli a regime di brezza. Le temperature si attesteranno perlopiù tra i 29 e i 35°C nei valori massimi, con picchi superiori relegati alla Piana di Catania. Da segnalare soltanto la tendenza allo sviluppo di modesti annuvolamenti pomeridiani a ridosso dei comprensori montuosi.

All’inizio della prossima settimana, una saccatura dal nord Europa scivolerà sui Balcani, lambendo appena le regioni meridionali italiane. Tra lunedì 21 e martedì 22 ci attendiamo un moderato calo delle temperature, su valori lievemente inferiori alle medie. La ventilazione settentrionale determinerà condizioni di variabilità atmosferica lungo il versante tirrenico, con particolare riferimento al palermitano orientale e alla provincia di Messina. Nelle ore pomeridiane, inoltre, si faranno più consistenti gli annuvolamenti termoconvettivi su Nebrodi, Erei, Etna ed Iblei. In questo contesto non va escluso qualche breve acquazzone temporalesco nell’entroterra, comunque di modesta entità ed estremamente localizzato nello spazio e nel tempo. Altrove le condizioni meteorologiche permarranno improntate alla stabilità. Il temporaneo cambiamento della circolazione atmosferica si rifletterà sullo stato dei mari, da poco mossi a mossi.

Le anomalie termiche (piano isobarico di 850 hPa) attese tra il 26 e il 27 agosto. I valori sono riferiti alla media climatologica 1981-2010. Evidente surplus termico sull’Europa centrale e nord-orientale. La colorazione azzurra/blu si associa al flusso di correnti fresche e instabili di matrice nord-atlantica. Da GFS-NCEP.

Si tratterà ancora una volta di un break irrisorio: tra il 24 e il 27 agosto, infatti, sarà probabile una nuova rimonta del promontorio subtropicale sul bacino centrale del Mediterraneo. In risposta dinamica all’intensificazione dell’attività depressionaria atlantica sull’Europa occidentale, la nostra Penisola potrebbe nuovamente essere raggiunta da correnti calde e secche dal nord Africa: ne scaturirebbe un nuovo aumento delle temperature, in un contesto ancora una volta stabile e siccitoso, ma lontano dagli estremi delle scorse settimane. L’estate meteorologica (che convenzionalmente inizia il primo giugno e si conclude il 31 agosto) potrebbe congedarsi, dunque, con l’ennesimo acuto anticiclonico. Ne riparleremo.

Andrea Bonina | MeteoEtna.com

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