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Sicilia, le previsioni meteo per Capodanno: breve ritorno dell’anticiclone

L’ultima perturbazione del 2017, alimentata dall’afflusso di correnti nord-atlantiche (sotto una ventilazione dapprima di Libeccio, poi di Ponente, infine di Maestrale), lascia in eredità precipitazioni localmente abbondanti nella Sicilia tirrenica e nell’area dello Stretto e di rilevanza assai modesta nel catanese.

Nella fase culminante del maltempo, la neve è tornata ad imbiancare fugacemente le pendici dell’Etna a partire dai 1100/1200 metri; risibili gli apporti nevosi alle quote degli impianti, con appena 5/10 cm di neve fresca a Piano Provenzana (versante nord, Linguaglossa) e al Rifugio Sapienza (versante sud, Nicolosi): un’inezia nell’ottica della stagione sciistica. Gli appassionati degli sport invernali alla pendici del vulcano attivo più alto d’Europa dovranno ancora pazientare diversi giorni, in attesa di sostanziali variazioni della circolazione atmosferica a scala europea. Frattanto sarà possibile praticare sci di fondo sui Nebrodi: tra i suggestivi boschi di Monte Soro, infatti, il manto nevoso supera il mezzo metro.

Sci di fondo nel cuore del Parco dei Nebrodi. Foto di Fabio Cannavò.

L’EVOLUZIONE METEO DELLE PROSSIME ORE. Con la rapida espansione dell’anticiclone delle Azzorre sui settori centro-occidentali del Mediterraneo, l’ultimo giorno dell’anno trascorrerà all’insegna del bel tempo. L’afflusso di correnti più miti dai quadranti meridionali favorirà un sensibile aumento delle temperature a tutte le quote. Lo zero termico salirà repentinamente al di sopra dei 3500 metri, decretando la fusione del manto nevoso in media e bassa montagna. Massime generalmente comprese tra i 15 e i 17°C nelle città costiere, con picchi fino ai 18/19°C tra la Piana di Catania e il siracusano. Seguirà una notte di San Silvestro generalmente stellata.

La fase anticiclonica si rivelerà, tuttavia, piuttosto breve: a Capodanno, a partire dalle ore pomeridiane, le condizioni atmosferiche torneranno a peggiorare sulla Sicilia tirrenica per l’ingresso di una nuova perturbazione nord-atlantica. Nubi e piogge si estenderanno a gran parte della regione nella giornata del 2 gennaio, secondo una dinamica ormai tipica delle ultime settimane. In un contesto termico spiccatamente ventoso, nuovamente più freddo e tipicamente invernale, le precipitazioni si riveleranno generalmente brevi, deboli e disorganizzate sulla Sicilia centro-orientale e lungo la fascia ionica; fenomeni più consistenti ed abbondanti sulle province settentrionali, con i massimi effetti sul messinese, lungo la dorsale dei Nebrodi e sul versante nord dell’Etna

In un pattern ormai divenuto ripetitivo, evidenza di un assetto barico a scala emisferica assai diverso da quello della prima parte dello scorso inverno, la blanda saccatura atlantica verrà seguita dall’ennesima rimonta mite e anticiclonica tra il 3 e il 5 gennaio. La persistenza delle sopracitate dinamiche costituisce, quantomeno a breve e medio termine, un fattore predisponente alla siccità già particolarmente significativa nell’ultimo anno e mezzo – sulle province meridionali e centro-orientali della Sicilia, penalizzate dall’orografia. 

A tutti i Lettori della Gazzetta Catanese giunga l’augurio di un Sereno 2018.

Andrea Bonina | meteoetna.com

 

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