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Sicilia nella morsa del maltempo. Alluvioni a Ribera, Giardini e Letojanni, nubifragi sui Peloritani. Tempo in miglioramento dalla notte

giardini

Sta per volgere al termine una giornata contraddistinta da condizioni d’intenso maltempo in Sicilia, con qualche eccezione limitata alle sole province sud-orientali. In occasione della fase perturbata, il Dipartimento Regionale della Protezione Civile aveva emanato un’allerta meteo di colore arancione (‘preallarme’).

Un sistema temporalesco di tipo ‘V-shape‘, persistente e quasi stazionario, si è generato a largo del trapanese e, tra la scorsa notte e la mattinata odierna, in un’evoluzione assai lenta e pericolosa ha investito la Sicilia centro-meridionale. Nuovamente alluvionata la provincia di Agrigento: dopo Licata, stavolta è toccato al comune di Ribera fare i conti con i nubifragi e con gli effetti dell’esondazione del torrente Verdura. Secondo i dati della stazione meteorologica del SIAS, in meno di 12 ore in paese sono caduti 147 mm di pioggia, ovvero circa 1/4 del quantitativo che normalmente cade in un anno. Ben 163 i litri di pioggia al metro quadrato caduti a Sciacca.

Nelle ore successive il violento sistema temporalesco ha interessato la Sicilia centrale, il versante tirrenico e la fascia occidentale etnea, con piogge, intensa attività elettrica e locali grandinate. Diversi fulmini hanno toccato terra, uno dei quali ha causato un black-out di qualche minuto a Bronte intorno alle 17.45. L’intermittenza delle precipitazioni ha comunque evitato gravi problemi di carattere idrogeologico. Piogge di inusitata abbondanza ed intensità hanno interessato a carattere localizzato anche le Madonie e il palermitano interno in genere: spiccano, tra tutti, i 117 mm di Prizzi e gli 89 mm di Petralia Soprana.

Situazione critica, e non è affatto una novità, sulla fascia nord-orientale dell’isola, tra l’Etna e la dorsale dei Peloritani. A causa della particolare interazione tra la conformazione orografica e le umide correnti in ingresso dal mar Ionio, qui si colloca il settore climatologicamente più piovoso dell’intera regione. Un secondo sistema temporalesco autorigenerante, alimentato da un flusso di correnti sudoccidentali in quota e di Scirocco al suolo, ha apportato precipitazioni intense e persistenti in una fascia di qualche decina di chilometri estesa tra l’alto catanese e il messinese ionico. Nelle ultime 24 ore sono caduti 271 mm nel territorio comunale di Antillo, 212 mm a Linguaglossa, 157 mm a Fiumedinisi, 99 mm a San Pier Niceto79 mm a Calatabiano (rete MeteoSicilia), 60 mm a Messina. I grandi apporti idrici a monte, nell’ordine dei 300-400 mm nell’ultima settimana, hanno causato gravi ripercussioni sui numerosi corsi d’acqua, più o meno stagionali, che discendono i Peloritani. Allagamenti e gravi danni a Giardini Naxos per lo straripamento del torrente San Giovanni, ad appena un anno di distanza dall’evento del 9 settembre 2015. Il fango ha invaso anche il Corso di Letojanni. In piena i torrenti Savoca e Agrò che dividono, rispettivamente, S. Teresa da Furci e S. Teresa da S. Alessio. A Furci Siculo è esondato il torrente Fondocalasi, a monte della frazione Calcare. Il torrente Minissale, invece, ha raggiunto i livelli dell’alluvione del 1995. Situazione antitetica nel basso catanese ed in alcuni settori del siracusano e del ragusano, quasi totalmente esclusi dalle piogge. A Catania pluviometri asciutti e totale assenza di precipitazioni.

LE PREVISIONI PER IL FINE SETTIMANA. Giungono buone notizie sull’evoluzione meteorologica attesa nelle prossime ore: a partire dalla tarda nottata il maltempo concederà una tregua. Nel corso del weekend le precipitazioni tenderanno ad attenuarsi e troveranno spazio delle schiarite a tratti ampie, specie domenica. In diverse località occorrerà fare la conta dei danni e, una volta di più, riflettere sul rapporto conflittuale tra ‘rivedibili’ piani urbanistici e fenomeni naturali che, puntualmente, presentano un conto particolarmente salato nella stagione autunnale. Tra martedì e mercoledì 30 novembre lo Scirocco verrà sostituito dai venti di Grecale e Tramontana: sarà probabilmente la volta del primo freddo invernale in ingresso dalla porta dei Balcani, seppur con scarsi effetti in termini di precipitazioni.

Andrea Bonina

*Copertina: l’alluvione a Giardini. Foto di Foto di Deborah Cacciola

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