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Sicilia, si conclude la terza ondata di calore. Le previsioni per il weekend: temperature più gradevoli, note d’instabilità sui rilievi

Con l’avvento del weekend, volge al termine la terza ondata di calore della stagione estiva 2017. Le masse d’aria calda dal Sahara, associate all’espansione del promontorio subtropicale sul Mediterraneo, hanno lasciato in eredità picchi termici di grande rilevanza in Sicilia orientale. La stazione SIAS di Siracusa, sita in un terreno agricolo confinante col territorio di Floridia, nella giornata di mercoledì 12 luglio ha registrato una temperatura massima di 46,6°C: si tratta del valore più elevato registrato in Italia nel corso del 2017, secondo in Europa solo agli over 47°C di alcune località dell’Andalusia. Nel capoluogo aretuseo, una seconda centralina di rilevamento, gestita dall’Osservatorio delle Acque e collocata nel Parco Archeologico Neapolis, ha raggiunto la soglia dei 45,4°C: un dato di grande rilevanza che rappresenta il record assoluto degli ultimi 93 anni in città. In assenza dell’azione mitigante delle brezze marine, sostituite dalle torride correnti occidentali, la colonnina di mercurio ha varcato la soglia dei 42°C a Catania e dei 44°C presso la base militare di Sigonella.

Le condizioni ambientali e meteorologiche, come noto, hanno dato manforte al disegno criminale dei piromani: secondo i dati di Legambiente, nelle ultime quattro settimane oltre 2.000 roghi hanno divorato circa 13.000 ettari di territorio. Un’emergenza con pochi precedenti che può comportare gravi ripercussioni sull’assetto idrogeologico di vasti settori della Sicilia: i terreni interessati dagli incendi, privati della vegetazione e resi incoerenti, non trattengono le acque piovane e sono maggiormente soggetti a dissesti. Nella stagione autunnale, con l’avvento delle piogge intense ed abbondanti, crescerà inevitabilmente il rischio di smottamenti, così come il ruscellamento superficiale lungo i pendii. 

IL METEO DEL FINE SETTIMANA

 Nel corso del weekend le temperature torneranno ad attestarsi su valori consoni alle medie dell’estate mediterranea. L’arretramento dell’anticiclone nord-africano coinciderà con l’ingresso di una blanda saccatura tra l’Europa nord-orientale, i Balcani, le regioni adriatiche e il Sud Italia. 

Il campo di geopotenziale alle alte quote dell’atmosfera (300 hPa). Promontorio subtropicale con i massimi ad ovest del continente europeo, correnti più fresche e instabili sui Balcani e sull’Europa orientale.

La giornata di sabato trascorrerà all’insegna di condizioni di prevalente bel tempo, in un contesto termico finalmente gradevole. Le massime si attesteranno mediamente tra i 27 e i 32°C, con punte superiori relegate alla Piana di Catania. Modesti banchi nuvolosi potranno interessare, qua e là, la fascia tirrenica messinese e, limitatamente alle ore pomeridiane, le aree interne a ridosso dei rilievi. Ventilazione debole o moderata, tendente a disporsi dai quadranti settentrionali. Molto mosso il Canale di Sicilia, mosso il Tirreno, quasi calmo o poco mosso lo Ionio.

Condizioni più dinamiche e variabili nella giornata di domenica, con l’ingresso della Tramontana. Al mattino tempo in peggioramento sul versante tirrenico, con addensamenti nuvolosi più compatti tra il palermitano orientale e il messinese: in questo contesto saranno possibili brevi rovesci di pioggia, in diradamento nella seconda parte della giornata. Tra la tarda mattinata e le ore pomeridiane assisteremo, inoltre, allo sviluppo di nuvolosità cumuliforme a ridosso dei principali comprensori montuosi. Crescerà la possibilità di acquazzoni a macchia di leopardo tra i Nebrodi meridionali, gli Erei, l’Etna e gli Iblei, in spostamento fin verso le coste ragusane. Seguiranno ampi rasserenamenti nelle ore serali. Temperature in ulteriore diminuzione, più marcata nei settori soggetti alle precipitazioni.

I fenomeni termoconvettivi, tipici di questo periodo dell’anno, si presentano particolarmente localizzati nello spazio e nel tempo. I cumulonembi nascono, si sviluppano e vanno in senescenza in appena 30-40 minuti e solitamente esibiscono un’estensione areale piuttosto ridotta, nell’ordine di pochi chilometri quadrati. Le precipitazioni possono assumere carattere temporalesco e alle piogge possono associarsi isolate grandinate e forti raffiche di vento. Si tratta di dinamiche amosferiche che, per tutte queste caratteristiche intrinseche, non sono facilmente prevedibili con grande dettaglio e, soprattutto, non risolvono i problemi idrici.

VERSO L’ULTIMA DECADE DI LUGLIO

I primi giorni della prossima settimana si presenteranno relativamente stabili e gradevoli, senza eccessi termici ed in assenza di fenomeni significativi. Un generale aumento delle temperature potrebbe farsi strada a partire dal 20/21 luglio, ad opera di una nuova rimonta del promontorio subtropicale (quest’anno a latitudini più settentrionali della norma) sul Mediterraneo.

Andrea Bonina | MeteoEtna.com

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