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Sicilia, weekend all’insegna della variabilità. Primo scorcio primaverile da metà settimana

Con qualche giorno di ritardo rispetto alle restanti aree regionali a causa di una coriacea circolazione instabile tra Levante e Scirocco, il sole è tornato a splendere anche sulla Sicilia orientale. Tra Catania e Siracusa quest’oggi la temperatura massima si è attestata intorno ai 18°C, mentre gli sciatori etnei hanno beneficiato di condizioni di assoluta stabilità atmosferica in presenza di valori termici leggermente superiori allo zero anche alle quote degli impianti. In questo contesto meteorologico l’eccellente visibilità ha permesso di osservare costantemente l’attività vulcanica, contraddistinta da deboli esplosioni stromboliane associate a sbuffi di cenere dal Cratere di Sud-Est. Il pennacchio costitutito in prevalenza da sottili particelle di materiale piroclastico e gas, trasportato dal flusso meridionale in quota in direzione del messinese, era ben visibile dalle immagini scattate ieri dai satelliti NASA-EOS a circa 700 km di altezza.

Giorno dopo giorno, il mese di febbraio sta mostrando un volto differente della stagione invernale rispetto ai rigori del primo mese del 2017. A scala europea il lago gelido sedimentatosi a gennaio tra la Russia e i Balcani è stato drasticamente ridotto dalla ripresa del flusso atlantico; alle alte latitudini si evidenziano diversi centri depressionari più o meno profondi tra l’Islanda e la Scandinavia, ai quali si associa una prevalente zonalità. Il Vortice Polare, deus ex machina della stagione invernale sull’emisfero boreale, dopo grandi anomalie termiche positive e una notevole frammentazione, si mostra più compatto e torna a ruotare, similmente ad una trottola, a grande velocità: si assiste così alla ripresa dell’Oscillazione Artica (AO Index). In questo contesto sinottico non trovano spazio importanti scambi di calore tra le alte e le basse latitudini: ne consegue una totale assenza di irruzioni d’aria fredda significative sull’area mediterranea.

Nel fine settimana l’anticiclone delle Azzorre tenderà a rinforzarsi sul vicino Atlantico e una blanda saccatura dai Balcani lambirà il versante adriatico e il Centro-Sud, apportando un temporaneo abbassamento termico tra sabato 18 e martedì 21. Da metà della prossima settimana, invece, potrebbe imporsi l’anticiclone subtropicale, con l’instaurazione di un flusso piuttosto mite dal nord Africa. Un’evoluzione che comunque andrà dettagliata nelle modalità, nelle tempistiche e nella durata nei prossimi aggiornamenti.

I PROSSIMI GIORNI IN SICILIA. Le dinamiche meteorologiche sopra descritte favoriranno un weekend all’insegna di una sostanziale variabilità sulla nostra regione. Tempo migliore sabato, più nuvoloso domenica. Nella giornata di domani ad iniziali condizioni di ampio soleggiamento seguirà un progressivo incremento della copertura nuvolosa alta e sottile a partire dai quadranti occidentali. Nubi più diffuse e consistenti nella giornata festiva, specie sulla Sicilia orientale per il temporaneo richiamo di correnti tra Levante e Grecale, con possibilità di qualche piovasco localizzato a ridosso dei rilievi. Il calo termico si farà strada tra lunedì 20 e martedì 21, con la rotazione delle correnti dai quadranti settentrionali. In presenza di una Upper Level Low, ovvero di una blanda circolazione fredda in quota, persisteranno condizioni di variabilità sul messinese e nell’entroterra a ridosso dei rilievi più spiccate nelle ore pomeridiane. Non escluso qualche rovescio localizzato di tipo termoconvettivo. Seguirà un deciso miglioramento a metà settimana, in concomitanza con l’espansione dell’anticiclone subtropicale; tra giovedì 23 e, soprattutto, venerdì 24 si concretizzerà probabilmente la prima avvezione mite dai connotati simil-primaverili, con termometri destinati a salire, seppur temporaneamente, in qualche caso anche oltre i 20°C.

Andrea Bonina | www.meteoetna.com

*Foto di copertina: satellite NASA-EOS Aqua, 16/02/2017

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