Cronaca

Sisma, per Biancavilla nessuno stato di emergenza. Il governo assicura somme per le scuole

BIANCAVILLA – Importanti novità per il comune di Biancavilla in merito alle sciame sismico dello scorso 6 ottobre. Nella serata di ieri la segreteria del vicepremier Luigi Di Maio ha comunicato al sindaco che dall’analisi dei dati non sussisterebbero i presupposti per la proclamazione dello stato di emergenza. 

Ricordiamo che dopo le scosse furono rilevati danni ad alcune scuole e chiese della cittadina etnea. Se per la messa in sicurezza delle chiese vi sono intensi colloqui con la curia, per quanto riguarda le scuole sembrano arrivare rassicurazioni, cosi come comunica il primo cittadino Antonio Bonanno. Ricordiamo che per far fronte al problema, studenti e personale delle scuole inagibili stanno svolgendo i doppi turni in altri plessi scolastici. 

Mi è stato comunicato che non sussisterebbero le condizioni per proclamare lo Stato d’emergenza – spiega il sindaco biancavillese -. Tuttavia, ci è stato garantito che la prossima settimana, attraverso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con la firma sul Decreto da parte del Ministro Bussetti, verranno stanziate le somme necessarie a far fronte alla messa in sicurezza delle scuole del nostro territorio colpite dal sisma. E’ una presa di posizione che giudico importante e che ci lascia sperare che in tempi brevi si arrivi, finalmente, alla soluzione definitiva.  

Sugli interventi inerenti le chiese, mi è stato altresì comunicato che si sta affrontando la questione attraverso colloqui costanti con la Curia. Di concerto con la mia amministrazione, sto seguendo passo dopo passo tutti gli sviluppi della vicenda. Non ci siamo risparmiati un solo istante. Abbiamo bisogno di fondi certi, tempi certi, impegni certi”.

La comunicazione arriva da Roma dopo la lettera che, proprio ieri mattina, il sindaco Bonanno aveva inoltrato allo stesso Di Maio. Ne riportiamo di seguito, per conoscenza, il contenuto:

Gent.mo On. Luigi Di Maio,

tra pochissimi giorni saranno già trascorsi due mesi dallo sciame sismico che ha duramente e fortemente provato le comunità del nostro territorio pedemontano dell’Etna. 

A Biancavilla, da ormai sessanta giorni, siamo costretti a scrutare lo sguardo spento dei nostri figli, catapultati in una realtà che li vede strappati dalle loro aule, dai loro banchi, dalla luce del mattino che era la linfa del loro apprendere. Già. Perché sono stati proprio i nostri istituti, le nostre scuole, a dover sopportare il peso della forza imprevedibile della natura. Quelle scuole chiuse e inaccessibili sono la fotografia in chiaroscuro di una comunità che ha mantenuto intatta la propria determinazione ma che non vuole restare aggrappata solo alla speranza.
Ho apprezzato il suo impegno, in prima persona, all’indomani del 6 ottobre scorso. Ho apprezzato il suo invito a Palazzo Chigi e, ancora di più, la sua visita nella mia Biancavilla per prendere coscienza di persona di quanto e cosa fosse accaduto.
Ma, oggi, Le chiedo da primo cittadino che deve fare i conti con la cruda realtà e con la enorme responsabilità che ha addosso, di adempiere a quell’impegno che, verbalmente, avevamo sottoscritto pubblicamente a proposito di quei finanziamenti che ci avrebbero aiutato a ripartire in pochi giorni, così come era emerso dall’incontro avuto con Lei nella Capitale: che avrebbero permesso di dare il via a quei lavori di messa in sicurezza che consentiranno alle scuole di Biancavilla di potere riaprire e tornare ad essere luogo di apprendimento, gioia, cultura ed educazione per i nostri figli ed i nostri docenti.
Abbiamo necessità di conoscere i tempi certi per lo stanziamento dei fondi. Abbiamo necessità che i nostri ragazzi tornino alla normalità scacciando quella inevitabile tensione psicologica che si è annidata in loro per via di doppi turni scolastici che sono divenuti insostenibili.
Prima ancora che a noi stessi, è a loro che lo dobbiamo.
Sono certo che non lascerà cadere questo mio appello che va nella direzione della collaborazione e della concretezza. Quello che la politica dovrebbe, in fondo, essere.
Con stima,

Antonio Bonanno 
Sindaco di Biancavilla
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