Cronaca

Stato di crisi dell’agricoltura siciliana. A Bruxelles mai pervenuta richiesta da autorità locali

agricoltura

A scoprirlo è l’eurodeputato M5S Ignazio Corrao: “L’assessore Cracolici incalzi il Ministro Martina a mantenere promesse fatte insieme a Castiglione sul territorio perché a Bruxelles di questa richiesta di stato di crisi tanto sbandierata, non ne sanno niente”

Palermo 8 novembre 2016 – “Il Ministro Martina lascia nelle mani del sottosegretario Castiglione il destino degli agricoltori siciliani. Ed è un destino di miseria. La risposta della Commissione Europa di non conoscere le richieste di Stato di Crisi deliberate dalla Regione Siciliana, dopo la nostra interrogazione, è la palese dimostrazione del brutto doppio gioco che i rappresentanti della maggioranza a più livelli continuano a perpetrare a danno dei nostri agricoltori. Annunciano di impegnare l’Europa mentre di fatto a Bruxelles non sanno niente”. A dichiararlo è l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao che rende nota la risposta del Commissario Europeo per l’agricoltura Phil Hogan alla interrogazione a firma dello stesso esponente pentastellato che chiedeva se fosse pervenuta a Bruxelles richiesta dello stato di crisi per l’agricoltura siciliana e misure per la valorizzazione della variabilità genetica dei grani antichi siciliani. Questa la risposta dell’esecutivo europeo: “La Commissione non è al corrente della delibera della Giunta della Regione siciliana n. 283 del 4 agosto 2016 né ha ricevuto da parte delle autorità siciliane la dichiarazione di stato di crisi”. “L’assessore Cracolici – sottolinea Ignazio Corrao –  oltre a vantare fitti rapporti istituzionali con il ministro Martina, come testimoniato dai numerosi selfie, potrebbe incalzare il sottosegretario Castiglione ed il Ministro Martina ad attivarsi realmente con Bruxelles. Mentre continuano le passerelle per la presentazione del PSR in Sicilia, gli agricoltori non hanno visto un solo euro e sui tavoli europei i risultati arrivano per gli altri stati membri, vedi la Polonia i cui rappresentanti ottengono misure di compensazione e clausole di salvaguardia per i propri produttori di latte e ortofrutta in crisi causa l’embargo con la Russia. I rappresentanti italiani della maggioranza non sono per niente incisivi, preferiscono pavoneggiarsi sul territorio con promesse che non mantengono. Nessuna clausola di salvaguardia, nessun controllo alle frontiere, niente di quanto era stato promesso agli agricoltori è stato ottenuto sino ad oggi. Come nostro dovere di rappresentanti dei cittadini del territorio siciliano – conclude Corrao – sebbene come forza di opposizione, stiamo continuando a monitorare tramite interrogazioni, interventi in aula il seguito dell’impegno degli attuali componenti dell’esecutivo regionale e nazionale”. 

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