Politica

Strade, Salvatore Tomarchio: “Tappare le buche a Catania ed evitare incidenti la notte di capodanno”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota stampa del presidente della Commissione Comunale Tributi di Catania Salvatore Tomarchio.

Il 2016 che si sta per concludere ha lasciato alla cittadinanza una Catania in pessime condizioni con il manto stradale letteralmente bombardato e una sequenza di interventi tampone che, come sempre, non hanno portato a nessun risultato duraturo. Ancora oggi le buche aumentano, gli incidenti sono continui e le segnalazioni che riceviamo coprono l’intera città. Che aspetta l’amministrazione ad intervenire? Una domanda che il sottoscritto Salvatore Tomarchio, in qualità di presidente della commissione al Patrimonio, ha più volte chiedo all’assessore al ramo e agli uffici competenti ricevendo in cambio vaghe promesse ma nessun risultato tangibile. Oggi l’emergenza aumenta e bisogna lavorare nell’immediato per coprire le voragini sparse nelle principali arterie di Catania e, al tempo stesso, attivare un programmazione che monitorizzi i più importanti snodi del capoluogo etneo con controlli delle forze dell’ordine; anche attraverso l’uso dell’autovelox e dello street control. È bene ricordare che tra meno di quarantotto ore l’intera Catania celebrerà l’ultima notte dell’anno con una serie di iniziative pubbliche e private che attireranno in strada decine di migliaia di macchine provenienti da tutta la provincia e che si sposteranno nel centro storico per assistere pure al concerto. Un fiume di auto da controllare sia prima che dopo la mezzanotte del 31 dicembre. La preoccupazione di associazioni e comitati cittadini e che l’alta velocità, qualche automobilista che si mette alla guida dopo aver alzato troppo il gomito e le decine di buche sul manto stradale siano tutti “ingredienti” che potrebbero provocare incidenti anche con tragiche conseguenze. Cominciare il nuovo anno con una corsa al pronto soccorso o con una disgrazia non sarebbe assolutamente auspicabile. Il problema è che, per scongiurare simili scenari, occorre un lavoro da portare a termine quasi immediatamente. L’esperienza passata ha già dimostrato che l’impiego dell’asfalto a freddo non serve quasi a nulla perchè si tampona l’emergenza ma, nel lungo periodo, con la pioggia e l’usura, la voragine ritorna e la città si ritrova al punto di prima. Il sistema stradale catanese è un patrimonio fondamentale per l’intera provincia etnea che si può sviluppare solo potenziando e mantenendo efficiente l’intero sistema di comunicazioni che oggi, per la quasi totalità, è rappresentato dal traffico su gomma.

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