Politica

Strategia nazionale aree interne nell’area simetina: la visita-test della scorsa settimana

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La necessità del cambio di passo verso la scrittura definitiva della strategia d’area e la partenza delle azioni.

La visita del comitato inter-ministeriale del DPS del 20-22 aprile nei comuni dell’area progetto (Adrano, Biancavilla, Centuripe),  segna l’avvio della fase finale del percorso inaugurato con la scelta del nostro territorio quale area sperimentale della strategia aree interne (SNAI), l’unico italiano insieme alla Val Chiavenna in provincia di Sondrio a ricevere questo prestigioso riconoscimento.

Nello specifico, fu premiata la partecipazione civica e l’associazionismo che da 10 anni a questa parte sta scrivendo una delle pagine più belle della storia simetina, e che ora è ad un passo dal veder realizzate alcune delle sue proposte di progresso territoriale.

La prima visita della delegazione interministeriale (10 settembre 2014) a Biancavilla, Villa delle Favare, fu bissata a fine ottobre 2014 dalla dott.ssa progettista delle aree interne A. Zabatino: nell’occasione si procedette all’organizzazione di tre tavoli tematici di ascolto della cittadinanza, ad Adrano (rifiuti), a Biancavilla (ciclo delle acque), a Centuripe (agricoltura), a Paternò ci fu la  resa dei lavori e l’indicazione metodologica per il prosieguo del percorso.

Ricordiamo distintamente l’appello rivolto alle istituzioni locali ad “educarsi” al nuovo metodo ministeriale concretizzantesi nella co-progettazione dal “basso” e a riportare la storia dei passati finanziamenti a prescindere dai risultati ottenuti, per non ripetere gli errori del passato.

I mesi successivi sul fronte delle associazioni simetine e della cittadinanza attiva portarono alla riflessione (14 nov. convegno “Quale governance per il Patto del Simeto?”) e strutturazione del movimento simetino nel Presidio partecipativo (costituzione 27 feb 2015), che sin da subito assunse il ruolo di propulsore per velocizzare l’iter di adesione alla convenzione quadro del Patto di fiume Simeto da parte dei  10 comuni dell’area strategica dell’istituendo Patto del fiume Simeto.

Il 18 maggio si pervenne presso il rettorato dell’Università di Catania alla storica firma della Convenzione quadro da parte dei sindaci.

Di lì a poco ci fu il fermento della Summer school nella valle del Simeto,  in collaborazione con l’università di Memphis, che vide l’effettuarsi di nuove visite sui vari territori della valle, e la presentazione dei lavori il 26 giugno.

Frattanto il 2 giugno si tenne la mappatura di comunità a Troina, anche per Regalbuto, Centuripe e tavoli partecipati per Motta S. Anastasia e  Belpasso, Ragalna, Paternò e S. M Licodia.

Sul versante acque vi fu un tavolo partecipato a Belpasso, con gli agricoltori della valle che narrarono delle loro problematiche nell’affrontare le ricorrenti esondazioni del fiume, e poi il  4 giugno a Regalbuto,  ci fu il primo incontro ufficiale del Patto del Simeto con i referenti politici e i tecnici della regione per la prevenzione del rischio idrogeologico in Sicilia, presente pure un dirigente Enel.

Ricordiamo le parole di vivo apprezzamento dell’ing. Lo Bello il quale incoraggiò fervidamente l’iniziativa del nostro patto territoriale, auspicando il sorgerne di altri della stessa caratura e valore anche in altri bacini idrografici siciliani.

Ad Agosto del 2015  la visita  dei neo- referenti del Patto del Simeto  a Roma;  il 18, 19, 20 agosto  il susseguirsi di tre tavoli  per la strategia Snai ad Adrano, Centuripe, Biancavilla: si è parlato delle aree tematiche già individuate dalla strategia con il primo coinvolgimento delle figure di riferimento del settore sanità e scuola locale.

Su tutti, come non ricordare la meravigliosa cornice della piazza colma di Centuripe e il bel lavoro svolto dalla comunità intervenuta, che molto genuinamente seppe raccontare la  polis.

A settembre 2015 la prima scrittura della bozza di strategia, definita dai nostri interlocutori funzionari della SNAI, molto coraggiosa e per questo apprezzata.

Il Presidio Partecipativo  a novembre (Troina) è stato promotore  di un convegno sull’ipotesi di  stabilimento di un deposito di  scorie radioattive nel bacino del Simeto.

A dicembre, L’Università di Catania, rappresentata dal Prof. Cancelliere e dal Prof. Gravagno, ha tenuto tre incontri sulla prevenzione del rischio geologico a Paternò, Troina, Adrano.

E siamo al presente con l’accennata visita che ha inteso riprendere il filo del discorso e condurre ad una bozza più evoluta e poi alla scrittura della strategia definitiva entro il prossimo giugno.

Chiaro il monito del coordinatore scientifico dott. Filippo Tantillo a spingere sull’acceleratore per non far deperire la documentazione frattanto prodottasi.

Nel corso dell’incontro Adranita s’è affrontata la tematica Agricoltura e Rifiuti, presenti i membri del Presidio e la componente delle associazioni, piccoli imprenditori e liberi cittadini che si stanno cimentando con la costituzione del Biodistretto del Simeto e per l’implementazione della strategia Rifiuti Zero.

Tanto il lavoro preparatorio che è stato fatto in questi mesi,  e le idee che sono state messe sul tappeto incentrate prevalentemente alla valorizzazione della filiera corta e del buon cibo per la salvaguardia della buona salute dei simetini. Le potenzialità del mercato internazionale del bio sono incoraggianti quanto alle previsioni di crescita del settore, a tal proposito il Prof. universitario Guarnaccia (dip. Agraria)  ha ribadito l’entità globale del fenomeno bio a 7 miliardi di euro annui, la creazione di 200.000 posti di lavoro, e stima che nell’area del Simeto potrebbero esser creati all’incirca 8 mila posti di lavoro, se solo le scelte della politica locale investissero in questa direzione.

Sul fronte della Strategia Rifiuti Zero, s’è sottolineata l’esigenza che il Comune di Centuripe aderisca a questa  così mettendosi al pari di Adrano- Biancavilla. S’è poi parlato della creazione di raccolta differenziata, impianti intercomunali per la gestione unificata dell’umido,  di vermi compostaggio, di digestore anaerobico, di impianto di biogas, di impianti di preselezione del secco, della necessità del funzionamento ottimale degli  impianti di depurazione delle acque  per evitare fenomeni di inquinamento del fiume e anche eventualmente per poterle utilizzare per uso irriguo evitando lo spreco di questa importantissima risorsa.

A Biancavilla s’è affrontato il tema sanità: s’è fatta una fotografia più dettagliata del contesto territoriale, ma  occorrerà ascoltare i medici di base, i pediatri, gli operatori di consultori, guardie mediche, degli ospedali,  ed avere i dati ufficiali delle Asp territoriali, anche al fine di poter metter mano a interventi di miglior organizzazione del servizio.

A Centuripe è stato organizzato l’incontro sull’istruzione, ambito nel quale il Presidio s’è dato molto da fare per raccogliere tutto ciò che di positivo è stato fatto dalle scuole e dalle associazioni culturali  per cercar di farne  sistema in grado di far sorgere opportunità imprenditoriali in loco.

Ad Adrano l’ultimo giorno, s’è affrontato il tema mobilità sostenibile, presenti gli architetti artefici del progetto “Stazioni unite del Simeto”, i quali hanno fatto avanzare ulteriormente l’idea del recupero a fini turistici dell’ex. ferrovia delle arance Motta San Anastasia – Regalbuto , coadiuvati inoltre dagli altri giovani  delle associazioni culturali   che molto brillantemente hanno organizzato le operazioni di recupero e l’evento socio- culturale presso la stazione di San Marco a Paternò. Ha destato interesse altresì la proposta di un   giovane ingegnere adranita per saldare definitivamente gli abitati di Biancavilla- Adrano, comunità  legate per quanto attiene l’erogazione di molti servizi pubblici, che però scontano lo sviluppo caotico e non coordinato dell’assetto urbanistico e viario, congestionato da un traffico importante che muove prevalentemente lungo l’asse Viale dei Fiori- Via Casale dei Greci.

Al dibattito hanno pure contribuito i sindaci di Adrano e Paternò, i quali han cercato di partecipare attivamente al ragionamento, che così ha compiuto un’ulteriore avanzamento.

A margine della visita riportiamo la dichiarazione di David Mascali, rappresentante del Presidio Partecipativo in seno all’Assemblea del Patto del Simeto: “apprendiamo con soddisfazione e speranza dai comunicati diffusi dai comuni della Valle del Simeto interessati dalla strategia Nazionale aree interne che anche i Sindaci hanno finalmente colto l’importanza del processo in atto. Il Patto di Fiume, con lo straordinario coinvolgimento della società civile (oltre sessanta associazioni si sono confederate nel Presidio Partecipativo), sta rendendo possibile il sogno di trasformare questa valle in un grande laboratorio di sostenibilità e innovazione, creando economia ed opportunità di lavoro. Ci aspettiamo adesso che questo entusiasmo possa finalmente completare l’impianto istituzionale del Patto di Fiume, incluso il finanziamento del Laboratorio del Patto che dovrà concretamente lavorare in sinergia con L’Università per sfornare i progetti necessari all’attrazione degli investimenti garantiti dalla strategia e dalla nuova stagione di Programmazione europea. E’ un’occasione unica e forse irripetibile, per cambiare le sorti del nostro territorio. Tanti cittadini sognano si possa finalmente attuare il cambio di passo, e che associazioni e istituzioni possano lavorare insieme con slancio nell’ottica del bene comune”.

Il prossimo appuntamento con il territorio sarà intorno alla prima metà di maggio.

Pietro Benina

 

 

 

 

 

 

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