Archivio

Successo del “Made in Sicily” all’Expo di Milano. Tutti pazzi per limoni, arance e mandarini di Sicilia – di Ornella Fichera

1 lgt (flusso di visitatori davanti al Distretto)

La Sicilia, e in particolare la città di Catania, protagonista all’Expo 2015 di Milano. Diversi gli eventi “Made in Sicily” che si sono susseguiti: ad aprire le danze è stata la chef Lucia Mazzullo, che ha presentato il suo libro “Ciuzz the book. Quattro stagioni di cucina siciliana”, un viaggio fra ricette del passato e del presente.
In un incontro che ha suscitato viva curiosità tra gli intervenuti, lo scrittore Paolo Sidoti ha presentato il suo thriller “Pietra lavica”, ambientato a Catania fra i misteri irrisolti legati alla città, ai suoi personaggi più famosi e alla sua patrona Sant’Agata.
E ancora, sul palco del Cluster Bio-Mediterraneo di Expo, si è tornati ai temi dell’alta cucina, grazie allo chef partenopeo Pietro Parisi che si è esibito in un frizzante showcooking a base di agrumi, frutti che accomunano la Sicilia e la Campania. Durante l’esibizione Parisi ha espresso la sua solidarietà al pastificio beneventano Rummo, gravemente danneggiato dall’alluvione di metà ottobre, invitando tutti a partecipare alla campagna social #SaveRummo.
Ma i grandi protagonisti indiscussi dell’Esposizione Universale sono stati loro, gli agrumi di Sicilia. Da annusare e assaporare a fette, come i Limoni di Messina Interdonato e dell’Etna, oppure in forma di succo fresco pastorizzato, come quello di arance rosse di Sicilia e di Ribera prodotto da alcune aziende della filiera agrumicola siciliana (AgrumiGel e Oranfrizer).
E ancora: pane e marmellata di mandarini, quelli profumatissimi del Consorzio di Ciaculli  (inebriante anche il delicato liquore, sorseggiato con grande piacere dai visitatori). Numerosi gli “aficionados” delle celebri arance rosse di Sicilia Igp, ancora sugli alberi in fase di maturazione, che a Expo Milano hanno già prenotato cassette di arance Rosaria – marchio ormai popolare in tutta Italia – da ricevere direttamente a casa, o regalare a Natale, con la prima raccolta di dicembre. Tante, infine, le delegazioni di imprenditori e delle Camere di commercio dei paesi africani (Mozambico, Tunisia, Marocco) e nordeuropei interessate alla tecnologia “made in Sicily” delle spremiagrumi automatiche Oranfresh.

«Una settimana impegnativa, ma anche esaltante – commenta Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia, che ha coordinato il progetto espositivo dei Distretti Agroalimentari siciliani in Expo – Torniamo a casa soddisfatti per il successo e i consensi verso la nostra “People of Sicily”, la gente di Sicilia protagonista della nostra nuova immagine coordinata, realizzata con il sostegno del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (Mipaaf) e presentata ufficialmente in Expo cogliendo l’opportunità della vetrina internazionale. Per i consumatori, abbiamo visto, l’etichetta “Sicilia” sulle cassette dell’ortofrutta è un brand sinonimo di buon cibo, materie prime eccellenti, ma anche di ospitalità e calore umano. Mi auguro che le future politiche economiche dei nostri governi, nazionali e regionali, tengano conto di queste istanze della gente comune, che chiede di avere sulla propria tavola un prodotto italiano garantito da una filiera produttiva seria e responsabile come quella degli agrumi siciliani».

Per restare aggiornati sulle notizie si può seguire La Gazzetta Catanese.it anche su Facebook, cliccando qui.





Il primo Network in franchising di quotidiani online

Testata giornalistica ai sensi della Legge 103/2012. Direttore Responsabile Dario Lazzaro. Tutti i contenuti de lagazzettacatanese.it sono di proprietà di Associazione Il Cirneco, C.F.: 93197970879
Per i comunicati stampa, testi e immagini dovranno essere inviati alla email [email protected]
Per la tua pubblicità su questa testata: Responsabile commerciale Simone Cirami – [email protected] – Mob: +39 327 77 03 240.

Scarica l'App de LaGazzettaCatanese.it

Copyright © 2015 Associazione Il Cirneco

In alto