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Teramo-Catania 1-1: primo pareggio in trasferta per gli etnei

Nella 19° giornata del campionato di Serie C il Catania affronta allo stadio “Bonolis” di Teramo la formazione locale.

Dopo le tre vittorie consecutive che avevano fatto pensare ad un cambio di rotta in casa Catania, gli uomini di Lucarelli affrontano la gara per riscattare la sconfitta nel recupero settimanale contro la Paganese, mentre il Teramo, allenato dall’ex allenatore del Palermo Tedino, cerca la vittoria che manca da 5 turni.

Il Catania si schiera con l’ormai classico 4-2-3-1 con Rizzo e Dall’Oglio a centrocampo, il trio Biondi-Di Molfetta e Mazzarani dietro a Di Piazza e davanti a Furlan la consueta linea difensiva composta da Calapai-Silvestri-Esposito-Pinto. Il Teramo si schiera con un 4-3-2-1 con il portoghese ex Trapani Costa Ferreira a fare da esterno alto nel tridente dietro la prima punta.

Dopo un avvio di gara molto lento, il Catania prende possesso del gioco con un discreto giro palla, ma sono diversi gli errori in fase di costruzione e spesso il possesso palla non riesce a trasformarsi in pericoli in zona offensiva. Rizzo e Dall’Oglio dimostrano di essere più bravi nella fase di interdizione che in quella di costruzione mentre Mazzarani, nel ruolo da esterno, sembra fuori dal gioco.

Al 22esimo su uno scatto in velocità Biondi riesce a superare due difensori del Teramo e rientrando con il sinistro prova la conclusione che impegna il portiere avversario. Il Teramo accusa il colpo e pian piano prova ad alzare il proprio baricentro e farsi vedere dalle parti di Furlan. Al 32esimo un calcio di punizione dal limite viene calciato in maniera quasi perfetta dall’ex di turno Bombagi (10 presenze per lui in rossazzurro nel 2016), ma la palla si stampa sulla traversa per poi ritornare in gioco.
Occassionissima per i padroni di casa che prendono fiducia e si riversano con più frequenza nell’area rossazzurra ed al 39esimo è miracolosa la parata di Furlan che riesce a respingere un colpo di testa di Martignago sugli sviluppi di un calcio piazzato. Poco prima Lucarelli è costretto a sostituire Di Piazza, infortunato, per far spazio a Barisic e proprio lo sloveno sul finire del primo tempo duetta bene con Dall’Oglio e riesce a servire Pinto la cui conclusione viene respinta dalla difesa del Teramo.

Così dopo 120 secondi di recupero l’arbitro fischia la fine di un primo tempo che ha visto un buon Catania nei primi 20 minuti per poi subire il ritorno del Teramo che ha avuto due chiare occasioni da rete per portarsi in vantaggio.

Nella ripresa il Teramo parte subito forte, costringendo il Catania a chiudersi nella propria trequarti. Tra l’altro l’aver dovuto cambiare Di Piazza con Barisic ha fatto perdere profondità agli etnei e ciò consente ai padroni di casa di stare più alti.

Al 54esimo Furlan rischia grosso sbagliando un rinvio con i piedi che gli attaccanti del Teramo non sfruttano, ma appena 4 minuti dopo l’estremo difensore rossazzurro si supera respingendo un tiro a botta sicura di Mungo, bravo a chiudere con il destro un bel triangolo in area con Martignago. Davvero bella la parata di Furlan che dimostra di essere un buon portiere per questa categoria. 

Il Catania soffre parecchio e, rispetto al primo tempo, non riesce nemmeno a gestire il controllo del pallone e così l’unico a provarci è Mazzarani che al 62esimo calcia da fuori area un potente destro che finisce di poco a lato.

Inizia, quindi, la girandola dei cambi (nel Catania entra Curiale per Mazzarani) e la gara vive un momento di stanchezza con le squadre che commettono diversi errori in fase di costruzione, ma poi, al 77esimo, il Teramo conquista un buon calcio di punizione dal limite. Così come nel primo tempo sul pallone si presenta Bombagi, ma stavolta il destro a spiovere del numero 19 si infila perfettamente alla destra di Furlan, rimasto immobile. Uno a zero per i padroni di casa e soddisfazione per Bombagi alla sesta rete in campionato.

Lucarelli non ci sta a perdere e così getta nella mischia Catania, Sarno e Bucolo al posto di Di Molfetta, Biondi e Rizzo e appena 60 secondi dopo sugli sviluppi di un calcio di punizione Sarno pennella un bel cross in area sul quale svetta Silvestri. Il colpo di testa del numero 5 etnei viene respinto dal portiere Tomei, ma sul pallone si avventa Esposito che di destro deposita in rete.

Primo goal in campionato per il numero 28 rossazzurro (anche se quest’oggi il Catania indossa la terza maglia, gialla) e Catania che agguanta il pareggio.

Cinque minuti dopo il Catania ha anche l’opportunità per portarsi in vantaggio, ma proprio Sarno spreca malamente un contropiede 2 contro 2 servendo male Barisic davanti al portiere. Un minuto dopo è il Teramo a sfiorare il vantaggio con Minelli che di testa manda la palla di poco a lato da ottima posizione.

Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine che decreta il primo pareggio in trasferta per il Catania (per i rossazzurri fino ad ora due vittorie e ben 7 sconfitte lontano dal Massimino) e un’altra occasione sprecata dal Teramo di centrare quella vittoria che manca da oltre un mese.

Dopo la brutta sconfitta di Pagani, il Catania torna da questa nuova trasferta con un sorriso in più perché la reazione al goal subito c’è stata, come mai accaduto quest’anno, e soprattutto perché per buona parte del primo tempo gli etnei sono stati padroni del campo.

Segnali, quindi, che la squadra comincia a rispondere sia dal punto di vista caratteriale che su quello tattico, anche se gli errori che si commettono, soprattutto in fase di rifinitura, sono ancora tanti.

Tra soli 3 giorni si torna in campo, stavolta a Catanzaro, per i quarti di finale di Coppa Italia, competizione che potrebbe risultare vitale per la stagione rossazzurra. Sempre che fuori dal campo la situazione economica migliori in un modo o nell’altro…

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