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Ternana-Catania 3-2: rossazzurri ancora sconfitti e Ternana che scappa in classifica

Allo stadio Liberati di Terni, il Catania non riesce ad invertire il trend esterno e subisce la quarta sconfitta consecutiva lontano dal Massimino con il punteggio di 3-2 per i padroni di casa

Camplone opera qualche cambio rispetto alla trasferta di Reggio, inserendo Biondi al posto di Pinto sull’out di sinistra mentre Dall’Oglio a centrocampo rileva Rizzo.

La Ternana capolista si affida al duo d’attacco Partipilo-Ferrante con l’ex Bergamelli a guidare la difesa.

Davanti ad un pubblico abbastanza numeroso, con un discreta presenza di sostenitori giunti da Catania, la Ternana parte subito forte e nei primi dieci minuti va due volte vicina al goal prima con Ferrante, che solo davanti a Furlan spara alto sopra la traversa, e poi con Bergamelli che sugli sviluppi di una punizione colpisce di testa a lato da buona posizione.

Il Catania prova timidamente ad uscire dalla propria trequarti e su un’ottima ripartenza Calapai scenda lungo la fascia destra e in prossimità dell’area di rigore serve al centro un pallone che l’accorrente Mazzarani colpisce al volo di destro infilando la palla sotto la traversa.

Vantaggio etneo e terza rete in campionato per il numero 32 rossazzurro che, pochi minuti dopo, ha l’opportunità di raddoppiare con un sinistro preciso che impegna il portiere Iannarelli.

La Ternana prova a reagire e al 27esimo un colpo di testa sulla linea di Silvestri evita il goal a Ferrante con Furlan battuto, poi è lo stesso estremo difensore etneo a deviare in angolo la successiva conclusione dello stesso Ferrante.

Pochi minuti dopo, però, Furlan nulla può sulla deviazione sfortunata di Mbende che, nel tentativo di anticipare un avversario, insacca nella propria parte un cross del Furlan ternano.

Pareggio per i padroni di casa abbastanza meritato per quanto fatto vedere in campo, ma Catania abbastanza cinico nello sfruttare l’occasione avuta grazie anche ad un Mazzarani abbastanza ispirato nell’agire alle spalle di uno spento Di Piazza ed un centrocampo abbastanza dinamico con Dall’Oglio buon interprete della fase di ripartenza.

Ad inizio ripresa, però, gli uomini di Camplone cadono in un terribile blackout e nel giro di 5 minuti subiscono due reti.

Prima è un tiro dal limite dell’area di Paghera che di destro batte Furlan al termine di una bella azione che permette alla Ternana di ribaltare il risultato e poi è ancora un’autorete a consentire agli umbri di allungare.

Sugli sviluppi di un corner, infatti, Biondi pressato da un attaccante avversario devia nella propria porta il pallone che si insacca alle spalle di Furlan.

Siamo solo al 53esimo è la partita sembra chiusa con il Catania in totale difficoltà per il pessimo avvio di secondo tempo e la Ternana in pieno controllo della gara.

Camplone, così, prova a cambiare alcuni interpreti facendo entrare Llama ed il redivivo Barisic, ma le conclusioni in porta da parte degli etnei sono praticamente nulle.

Entra anche Rossetti a poco più di dieci minuti dalla fine e pochi minuti dopo, al termine di un bella triangolazione Lodi-Barisic, quest’ultimo crossa in area per Di Piazza che di testa segna il goal che riaccende le speranze rossazzurre.

In realtà, però, nei restanti cinque minuti di gioco regolamentare più i 4 di recupero la Ternana gioco più a calci che a calcio, impedendo ai rossazzurri di arrivare in porta e costringendo l’arbitro ad estrarre diversi cartellini tra i quali un rosso a Palumbo.

Al fischio finale dell’arbitro, i padroni di casa festeggiano la vittoria che gli consente di mantenere la vetta della classifica e di portare a 7 i punti di vantaggio nei confronti di una diretta concorrente come il Catania.

Per gli etnei, invece, quarta sconfitta consecutiva esterna che certifica ancora di più un mal di trasferta che non permette a Camplone ed ai suoi uomini di ottenere punti lontano dal Massimino.

A differenza delle precedenti sconfitte, quelli di Terni registra un miglioramento nell’atteggiamento dei rossazzurri, bravi anche a passare in vantaggio, poi però le dolenti amnesie difensive hanno ancora una volta condizionato il risultato perché se è vero che questa squadra riesce spesso ad andare in goal è altrettanto vero che Furlan si trova frequentemente a raccogliere la palla in fondo alla propria porta.

Servono necessariamente dei correttivi perché, come detto, la Ternana è già in fuga ed anche le altre avversarie stanno intraprendendo in cammino vincente sia dentro che fuori casa. Proprio quello che manca al Catania…

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