Cronaca

Terremoto, non siamo informati e preparati. Serve prevenzione

Come è noto una forte scossa di terremoto ha svegliato, nel cuore della notte, i residenti dei comuni etnei e di buona parte della Sicilia centro-orientale. 

Per fortuna si segnalano solo danni ad immobili, specie i più datati, mentre non vi sono gravi conseguenze per la popolazione. Per ferite lievi circa 40 persone sono finite al pronto soccorso

Quello che è apparso evidente, anche dai post e dai commenti apparsi sui social, è che non siamo una popolazione adeguatamente preparata e formata per questo tipo di eventi. 

Panico, terrore e disinformazione hanno avuto la meglio sulle buone prassi. Logico che molti abbiano lasciato le abitazioni per raggiungere aree aperte, temendo altri eventi. Meno logico che si sparga la voce di scosse previste a un’ora, un’ora e mezza o due ore (chissà con quale criterio) e addirittura con la quasi certezza di un magnitudo superiore. 

Non è possibile che si creda a dicerie di questo tipo, tutti dovrebbero sapere che ad oggi non è scientificamente prevedibile alcun evento sismico. 

Eppure in un territorio ad alto rischio sismico si dovrebbero conoscere benissimo tutte le misure da intraprendere in caso di terremoto. Le zone di raccolta dovrebbero essere opportunamente segnalate e la cittadinanza ne deve essere a conoscenza. Purtroppo non è cosi. 

Il territorio etneo risente sia di fenomeni sismici legati alla presenza del vulcano Etna, sia di fenomeni di origine tettonica. Per queste ragioni è da considerare tra i più vulnerabili. 

In questo contesto va fatto un riconoscimento agli ingegneri e agli architetti che hanno allestito banchetti informativi, appena 6 giorni fa, in dodici piazze della provincia di Catania aderendo all’iniziativa nazionale “Le piazze della prevenzione sismica”.

COSA FARE IN CASO DI TERREMOTO? Ecco le indicazioni della Protezione Civile.

Durante un terremoto
• Se sei in un luogo chiuso, mettiti sotto una trave, nel vano di una porta o vicino a una parete portante.
• Stai attento alle cose che cadendo potrebbero colpirti (intonaco, controsoffitti, vetri, mobili, oggetti ecc.).
• Fai attenzione all’uso delle scale: spesso sono poco resistenti e possono danneggiarsi.
• Meglio evitare l’ascensore: si può bloccare.
• Fai attenzione alle altre possibili conseguenze del terremoto: crollo di ponti, frane, perdite di gas ecc.
• Se sei all’aperto, allontanati da edifici, alberi, lampioni, linee elettriche: potresti essere colpito da vasi, tegole e altri materiali che cadono.

Dopo un terremoto 
Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te e, se necessario, presta i primi soccorsi. Esci con prudenza, indossando le scarpe: in strada potresti ferirti con vetri rotti. Se sei in una zona a rischio maremoto, allontanati dalla spiaggia e raggiungi un posto elevato. Raggiungi le aree di attesa previste dal Piano di protezione civile del tuo Comune. Limita, per quanto possibile, l’uso del telefono. Limita l’uso dell’auto per evitare di intralciare il passaggio dei mezzi di soccorso.

COSA FARE PRIMA

Con il consiglio di un tecnico
A volte basta rinforzare i muri portanti o migliorare i collegamenti fra pareti e solai: per fare la scelta giusta, fatti consigliare da un tecnico di fiducia.

Da solo, fin da subito
• Allontana mobili pesanti da letti o divani.
• Fissa alle pareti scaffali, librerie e altri mobili alti; appendi quadri e specchi con ganci chiusi, che impediscano loro di staccarsi dalla parete.
• Metti gli oggetti pesanti sui ripiani bassi delle scaffalature; su quelli alti, puoi fissare gli oggetti con del nastro biadesivo.
• In cucina, utilizza un fermo per l’apertura degli sportelli dei mobili dove sono contenuti piatti e bicchieri, in modo che non si aprano durante la scossa.
• Impara dove sono e come si chiudono i rubinetti di gas, acqua e l’interruttore generale della luce.
• Individua i punti sicuri dell’abitazione, dove ripararti in caso di terremoto: i vani delle porte, gli angoli delle pareti, sotto il tavolo o il letto.
• Tieni in casa una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile, e assicurati che ognuno sappia dove sono.
• Informati se esiste e cosa prevede il Piano di protezione civile del tuo Comune: se non c’è, pretendi che sia predisposto, così da sapere come comportarti in caso di emergenza.
• Elimina tutte le situazioni che, in caso di terremoto, possono rappresentare un pericolo per te o i tuoi familiari.

 

CREDIT PHOTO: TGCOM24

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