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Tornano le perturbazioni sul Mediterraneo: sta per aprirsi una settimana più fresca ed a tratti piovosa anche in Sicilia

Nelle prossime ore, l’ingresso di una perturbazione nordatlantica sul Mediterraneo spezzerà, finalmente, la grave fase siccitosa che attanaglia l’Italia ormai da mesi. Con l’anticiclone delle Azzorre defilato in aperto oceano, una saccatura colma d’aria fredda si porterà dal Mare del Nord alle Isole Britanniche e alla Mittel Europa; una parte del flusso freddo, umido ed instabile farà capolino sul Mediterraneo dalla Valle del Rodano, mentre il settore più orientale impatterà contro l’arco alpino. Sottovento alle Alpi, in una configurazione molto comune nella stagione autunnale, si formerà un minimo depressionario di natura orografica, che dal Golfo di Genova traslerà in direzione del Tirreno centro-meridionale.

La carta sinottica elaborata dal centro meteorologico tedesco DWD – Università di Berlino evidenzia i massimi anticiclonici a nordovest del Portogallo (H) e, in risposta, l’ingresso di una perturbazione nordatlantica sul Mediterraneo centro-occidentale, alla quale si assocerà la formazione di un minimo depressionario sul Mar Ligure, sottovento all’arco alpino. Una configurazione che interromperà un lungo periodo siccitoso e insalubre a causa delle elevate concentrazioni di Pm10 e Pm 2.5.

Le prime precipitazioni, anche abbondanti ed a carattere temporalesco, faranno capolino tra questa sera e la giornata di domenica sulle regioni nordoccidentali, sulla Toscana e sulla Sardegna. La pioggia tanto agognata tornerà a bagnare Torino dopo oltre quattro settimane: sollievo per l’agricoltura e per gli invasi idrici, raramente così in crisi nell’ultimo trentennio; dalla fine del “maltempo anticiclonico” trarrà benefici anche e soprattutto la qualità dell’aria, dopo diverse settimane all’insegna di concentrazioni di polveri sottili più che raddoppiate rispetto alle soglie massime stabilite dalle normative europee per la tutela della salute pubblica.

La circolazione depressionaria in instaurazione sul Tirreno interesserà la Sicilia essenzialmente ad inizio settimana. La giornata di domani, domenica 5 novembre, si rivelerà interlocutoria: alle prime luci dell’alba banchi di nubi basse si addosseranno tra l’entroterra centro-orientale, il versante orientale dell’Etna e i Peloritani, ma senza fenomeni significativi; più sole a metà giornata, in un contesto termico particolarmente mite per il periodo. Le prime avvisaglie dell’arrivo della perturbazione, sottoforma di copertura nuvolosa medio-alta e qualche pioggia sparsa, si paleseranno dal pomeriggio-sera a partire dalle province di Agrigento, Trapani e Palermo.

Il vortice di bassa pressione in probabile instaurazione sul Tirreno tra lunedì e martedì, l’andamento delle correnti al suolo e la possibile distribuzione delle precipitazioni nell’elaborazione del modello ICON. Piogge generalmente più abbondanti ed organizzate sulle province occidentali della Sicilia.

I fenomeni, generalmente più frequenti e consistenti sui settori occidentali e lungo il versante tirrenico, si estenderanno alle restanti aree della regione tra le giornate di lunedì 6 e martedì 7 novembre, in presenza di un flusso di correnti sudoccidentali a tutte le quote dell’atmosfera. Per chiari motivi orografici, sul catanese le precipitazioni giungeranno più attenuate rispetto alle province occidentali, in un contesto di spiccata variabilità atmosferica. Le temperature registreranno una generale diminuzione, con la ricomparsa della neve sull’Etna generalmente a partire dai 2000 metri di altitudine.

L’instabilità andrà ad esaurirsi tra mercoledì 8 e giovedì 9, complice l’indebolimento e la definitiva traslazione del vortice depressionario verso levante. Una nuova fase perturbata potrebbe interessare il bacino centrale del Mediterraneo a ridosso del succesivo weekend: la posizione oltremodo occidentale dell’anticiclone, infatti, rappresenta un elemento favorevole all’avvento di nuovi impulsi d’aria fredda dai settori settentrionali europei tra il 10 e il 12 novembre. Dopo una lunga latitanza, l’autunno potrebbe tornare, dunque, a mostrare le sue caratteristiche peculiari: alla luce del deficit idrico in cui versa gran parte della Sicilia (ad eccezione di qualche sparuta località ionica) ne avremmo davvero un gran bisogno.

Andrea Bonina | MeteoEtna.com

 

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