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Tragedia nel canale di Sicilia. L’On. Attaguile: “siamo stanchi”, e annuncia il ritorno di Salvini in Sicilia

“Altri morti sulle coscienze già sporche di sangue di Renzi e Alfano. La Sicilia è ormai ridotta ad un cimitero per profughi”. A commentare la nuova strage nel Canale di Sicilia, nella quale s’ipotizza che abbiano perso la vita circa 700 migranti, è l’on. Angelo Attaguile, segretario nazionale di ‘Noi con Salvini’ e coordinatore per la Sicilia del movimento.

“Siamo stanchi –aggiunge Attaguile- perché la nostra meravigliosa Isola è ormai quotidianamente scenario di tragedie in mare. Le irresponsabili politiche sull’immigrazione portate avanti da Renzi e Alfano hanno trasformato un’Isola meravigliosa nel set di un film horror senza fine. Assistere impotenti mentre le acque avvolgono uomini, donne e soprattutto bambini è quanto di più orribile questa terra poteva aspettarsi”.

“Matteo Salvini ha preannunciato –rivela l’on. Angelo Attaguile- che nei prossimi giorni tornerà in Sicilia per ribadire il nostro no a questa folle invasione clandestina che lascia migliaia di morti per strada. Per Renzi e Alfano, ma soprattutto per chi grazie alle loro irresponsabili politiche fa fortune gestendo i centri d’accoglienza, gli immigrati sono solo numeri, non c’è più niente di umanitario. Dell’accoglienza c’è solo la maschera che nasconde i milioni di euro che tante volte, come trapela da alcune inchieste giudiziarie, finiscono anche nelle casse del malaffare. E adesso basta con questa ipocrita politica d’accoglienza umanitaria che cela solo un grande business alimentato sulla pelle dei poveri immigrati e dei cittadini italiani”.

L’on. Angelo Attaguile si sofferma infine anche sull’aspetto sanitario: “quel che è successo nei giorni scorsi a Mazara del Vallo ci deve dare l’idea di come il governo Renzi abbia ormai perso il senso della misura e sia disposto anche a far correre dei rischi ai bambini siciliani pur di alimentare i centri di accoglienza. L’ho detto e lo ribadisco – conclude Angelo Attaguile- mai, dico mai, farei salire uno dei miei figli o dei mie nipoti su uno scuolabus utilizzato il giorno prima per trasportare immigrati clandestini di cui non sappiamo un bel nulla circa il loro stato di salute”.

“Il mio pensiero, infine, è rivolto ai tanti militari italiani impegnati in questi soccorsi senza mezzi idonei e in condizioni che non garantiscono le dovute tutele sanitarie”.

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