- La Gazzetta Catanese - http://www.lagazzettacatanese.it -

Tre nuovi centri di accoglienza a Catania. Tra questi anche un bene confiscato

Catania. Tre nuovi centri di accoglienza dedicati alle ragazze madri sono stati inaugurati questa mattina a Catania. Un appartamento di tre vani composto da tre camere da letto, cucina, più un soggiorno dotato di divano, tv e climatizzatore, sito in via Damiano Chiesa, è frutto di una confisca alla criminalità organizzata, che il Comune di Catania ha affidato alla Caritas Diocesana. Gli altri due immobili invece sono stati messi a disposizione in comodato d’uso gratuito dall’Azienda Ospedaliera Vittorio Emanuele – Policlinico e in complessivo sono composti da 12 vani, 4 bagni, 2 cucine, un’ampia terrazza e 1 garage. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti l’Arcivescovo di Catania Mons. Salvatore Gristina ed il sindaco di Catania Enzo Bianco.

A beneficiare di queste strutture saranno donne che versano in situazioni di particolare disagio economico, morale e sociale, con figli a carico, lavoratrici a basso reddito o anche non lavoratrici che potranno contare su una permanenza minima di tre mesi, prorogabili fino ad un anno. All’interno degli appartamenti gli ospiti potranno soggiornare in totale autonomia e contando sulla Caritas Diocesana per tutte le spese ordinarie e straordinarie ad eccezione dei generi alimentari per cui verrà assicurato un aiuto mensile. Ad occuparsi dell’inserimento delle donne sarà l’Help Center della Stazione Centrale nella persona della dott.ssa Valentina Calì in qualità di coordinatrice del progetto.

“Questo immobile è stato recuperato e donato alla comunità in una forma nuova – ha commentato Mons. Gristina, che permetterà a delle giovani madri di avere un tetto e una speranza per il futuro. Questo intervento del sottrarre alla criminalità, oltre che educare ai valori di giustizia civile, solleciti anche la conversione di chi opera in maniera malavitosa, come ha ricordato Papa Francesco”.

“Anch’io spero nel fatto che chi fa parte di Cosa nostra possa convertirsi, ma se questo non avviene, i cittadini devono sapere che lo Stato toglie i beni ai criminali per assegnarli a chi ne ha bisogno -a dirlo è il sindaco di Catania Enzo Bianco, che aggiunge – Ecco perché  l’inaugurazione di oggi ha un valore fortemente emblematico per due ragioni. Da una parte la finalità alla quale viene destinata la struttura, ossia quella di dare una carezza a ragazze che si trovano in una condizione drammatica, prive in famiglia di assistenza e aiuto, in un momento in cui la disoccupazione giovanile è a livelli assolutamente inaccettabili. L’altra ragione è quella cui accennavo: questo è un bene sequestrato alla mafia che è diventato,da luogo in cui si realizzano illecitamente profitti, luogo in cui si realizza un’attività di altissimo carattere sociale”.

“Abbiamo tolto dalla strada donne con bambini – ha concluso il direttore della Caritas Don Piero Galvano, nel prossimo futuro cercheremo altri immobili da destinare anche agli uomini che per diversi motivi si sono ritrovati senza un tetto. Il nostro impegno verso i poveri continua giorno dopo giorno”.

Centro_accoglienza [1]