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Un brutto Catania perde a Potenza: sconfitta netta e meritata

Un inguardabile Catania trova sul campo del Potenza la prima sconfitta del campionato con un secco 2-0 al termine di una partita gioca molto male dai rossazzurri di Camplone

Con il solo Curiale al posto di Di Piazza, Camplone prova a dare continuità agli uomini che hanno ottenuto la vittoria nelle prime due gare, ma per tutto il primo tempo i rossazzurri non la vedono mai, anzi gli uomini di casa sono nettamente superiori con un Isgrò che asfalta nettamente Pinto sulla fascia di destra e un centrocampo, ben guidato da Longo, che oscura i vari Lodi e Welbeck tanto osannati la scorsa settimana.

Così i lucani allenati da Raffaele si rendono molto pericolosi già nei primi dieci minuti e al 12esimo passano in vantaggio su corner (ancora un goal subiti su calcio d’angolo dai rossazzurri) con un colpo di testa di Guida che indisturbato batte Furlan, bissando il goal siglato al Massimino nella gara dei playoff dello scorso anno.

Il Catania non reagisce, anzi, è ancora il Potenza a fare la gara e a rendersi pericoloso con la retroguardia rossazzurra in forte difficoltà in particolare con Saporetti che al 25esimo è costretto ad uscire per un infortunio.

L’ingresso dell’esperto Esposito non migliora la situazione ed il Potenza continua ad essere pericoloso prima con Ricci e poi con Longo, ma le loro conclusioni dalla distanza escono fuori di poco.

Al 42esimo, però, i lucani trovano il raddoppio con lo scatenato Isgrò che su azione di contropiede si beve ancora una volta Pinto e rientrando sul sinistro batte un Furlan apparso un po’ impreciso.

Dopo 3 minuti di recupero l’arbitro manda tutti negli spogliatoi al termine di un primo tempo che il Potenza ha dominato per tutti i 45 minuti.

Nella ripresa si aspetta la reazione del Catania, ma i rossazzurri non riescono ad entrare in partita. L’unica nota positiva è l’esordio del difensore Mbende che ad inizio ripresa prende il posto di Esposito rimasto negli spogliatoi per un infortunio.

Il Potenza, nel frattempo, abbassa il proprio baricentro chiudendo ogni spazio e così Lodi e compagni faticano a trovare varchi. Camplone prova a inserire fantasia e corsa con l’ingresso di Mazzarani e Catania e su un pallone rubato da quest’ultimo Curiale si ritrova solo davanti al portiere, ma il capocannoniere della Serie C di due stagioni fa spara clamorosamente addosso al portiere sprecando la più facile delle occasioni.

È l’emblema di una gara giocata male dai rossazzurri che solo nel finale riescono ad impegnare il portiere ospite con due colpi di testa di Lele Catania, rimasto stoicamente in campo nonostante un brutta botta al piede sinistro.

Al fischio finale dell’arbitro esultano i tifosi di casa per una vittoria che bissa quella dello scorso anno quando gli uomini di Raffaele batterono anche allora nettamente i rossazzurri allora guidati da Sottil.

Trasferta indigesta, quindi, quella in terra lucana, ma ciò che stupisce è l’involuzione nel gioco e nelle occasioni da rete rispetto alle due precedenti gare e tenendo conto che Furlan ancora una volta ha subito goal quest’oggi, non si è mai avuta la sensazione che questa squadra potesse riprendere la gara.

L’augurio è che si tratti solo di un episodio che in una stagione può certamente capitare ma il timore che la squadra vista oggi possa essere una copia di quella vista troppe volte lo scorso anno non consente ai sostenitori rossazzurri di affrontare al meglio i prossimi giorni.