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Un folle Catania riagguanta un Trapani quasi perfetto: 2-2 al Massimino

Davanti ad una cornice di pubblico da Serie A con il vecchio Cibali soldi out, Catania e Trapani pareggiano per 2-2 al termine di un derby folle, giocato benissimo dagli ospiti e ripreso per i capelli dai padroni di casa nell’ultimo quarto d’ora.

Mister Sottil, in tribuna perché squalificato, conferma l’undici titolare di questi playoff con Sarno sulla trequarti ed un centrocampo di forza con Rizzo e Bucolo ai fianchi di Biagianti.

Sul versante Trapani, Mister Italiano deve fare a meno del centrale di difesa Pagliarulo che viene sostituito con il centrocampista francese Tagardeau che arretra la propria posizione in campo mentre in avanzi Nzola viene preferito ad Evacuo come centravanti del 4-3-3 granata.

Pronti via ed il Trapani passa subito in vantaggio: ottimo possesso palla dei granata con palla che giunge sulla sinistra a Tulli, il quale punta l’area di rigore e lascia partire un esterno destro che si infila all’incrocio dei pali alla sinistra di Pisseri.

Gran goal del numero 23 in maglia bianca, che già in campionato aveva realizzato uno splendido goal su rovesciata proprio contro il Catania, e doccia gelata per i quasi 20mila spettatori del Massimino.

Trapani che certifica il proprio vantaggio con altre due occasioni nei successivi cinque minuti, prima con Costa Ferreira e poi con Ferretti le cui conclusioni finiscono di poco a lato, ma più in generale gli ospiti sono padroni del campo grazie ad un gioco ordinato e pulito che gli permette di avere un possesso palla vicino al 70%.

Il Catania di contro sbaglia tanto in fase di palleggio e Sarno, ovvero colui che dovrebbe inventare il gioco, fatica a trovare spazi e negli ultimi 20 minuti del primo tempo il folletto rossazzurro è costretto ad allargarsi sulla fascia per trovare più spazi.

L’unica occasione da rete dei rossazzurri capita sulla testa del solito Di Piazza che, sugli sviluppi di un corner, non riesce a deviare in rete una sponda di testa di Aya.  

Dopo solo 60 secondi di recupero l’arbitro manda tutti negli spogliatoi a conclusione di un primo tempo letteralmente dominato dal Trapani che chiude meritatamente in vantaggio.

Nella ripresa subito dentro Lodi e Baraye per Bucolo e Marchese, ma è ancora il Trapani ad avere il controllo della gara con un netto predominio del centrocampo e con un Tulli scatenato sulla fascia sinistra e uno Nzola che, grazie al fisico, spesso ha la meglio nell’uno contro uno.

Al 67esimo patatrac della difesa rossazzurra: Baraye vince un contrasto in chiusura ed appoggia a Pisseri il quale rinvia immediatamente con poca potenza. Il pallone viene recuperato dal centrocampo del Trapani e giunge a Ferretti tenuto in gioco proprio dallo stesso Baraye rimasto basso. Il numero 7 granata punta Pisseri, lo salta e deposita in rete.

2 a 0 per il Trapani e Massimino ammutolito al cospetto di una formazione ospite totalmente padrona del campo e con un doppio vantaggio che gli consente di mettere una seria ipoteca sul passaggio del turno.

Al 74esimo, però, un’innocua punizione nel dischetto del centrocampo cambia l’inerzia della partita grazie alla follia di Ciccio Lodi: il numero 10 etneo, infatti, calcia da oltre 60 metri beffando Dini colpevolmente fuori dai pali.

Goal strepitoso di Lodi e Catania che riapre la partita e si riversa nell’area del Trapani alla ricerca del pareggio spinto dal sostegno dei tifosi sugli spalti.

L’ingresso di Llama e Manneh concede maggiore spinta sulla sinistra e proprio su un’accelerazione dell’esterno gambiano in area di rigore trapanese l’arbitro Rubilotta fischia il calcio di rigore per un poco chiaro fallo della difesa granata.

Dal dischetto Francesco Lodi calcia imparabilmente completando la rimonta e facendo esplodere il Massimino.

Il cronometro segna l’85esimo e i 20mila sostenitori rossazzurri sognano l’incredibile rimonta, ma dopo 5 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine rimandando l’esito della semifinale al ritorno a Trapani.

Partita folle quella vista al Cibali con un Trapani perfetto per 70 minuti con totale dominio del possesso palla e un gioco corale espresso quasi alla perfezione.

Poi il colpo di genio di Lodi riaccende gli ultimi 15 minuti dei rossazzurri che riescono nell’impresa di raggiungere il pareggio e tenere ancora in vita la possibilità di passare il turno.

Servirà la partita perfetta che, soprattutto in trasferta, il Catania quest’anno raramente è riuscito a fare ma, mentalmente, riuscire a recuperare il doppio svantaggio può permettere ai rossazzurri di presentarsi al Provinciale con il morale alto e questo può risultare decisivo.

L’andata di questa semifinale va in archivio, adesso la testa è già proiettata a domenica 2 giugno quando non ci sarà più possibilità di rimediare ad eventuali errori. Avanti Catania!

Nella foto: il calcio di rigore che Lodi ha siglato per il definitivo 2-2. 

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