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Un torneo di calcio per beneficenza. Il ricavato a favore degli scavi di Campanarazzu

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

Lo sport, la cultura e la scoperta delle proprie origini. Questo il senso di una sinergia riuscita con successo tra Assessorato allo Sport, alla Cultura ed alle Politiche sociali con il territorio e la Fondazione Monasterium Album e la Parrocchia della Chiesa Madre che stanno curando il restauro del sito archeologico di Campanarazzu.
Stamani al termine di un torneo di calcetto di 36 ore svoltosi al Palatenda organizzato dalla Polisportiva “Sport e vita” gli organizzatori hanno dato appuntamento ai premiati all’interno del sito archeologico di Campanarazzu dove i giovani, prima della premiazione, guidati da Mimmo Murabito hanno potuto visitare l’intera chiesa sepolta dall’eruzione lavica del marzo 1669 venuta alla luce dopo lo scavo archeologico, consegnando al parroco Giovanni Condorelli, nella duplice veste di parroco e presidente della fondazione un assegno di 650 euro che è il ricavato del torneo che è andato completamente in beneficenza per proseguire l’opera di completamento e riqualificazione del sito archeologico.

“Un segnale importante quello che viene dai giovani – hanno detto l’assessore alla Sport Federico Lupo ed alla Politiche sociali Marco Corsaro – che facendo sport e divertendosi hanno pensato al loro territorio, alla loro storia ed alla cultura e valorizzazione di un sito unico che offre delle grandi potenzialità.”

A ricevere l’assegno, alla presenza del presidente del consiglio comunale Nino Marchese, il parroco Giovanni Condorelli che ha ringraziato gli organizzatori, capitanati dal giovane Lorenzo Ceglie

“Grazie a tutti voi per questo segnale importante che sia di esempio per gli altri giovani. Conoscere la storia e riscoprire e valorizzare i luoghi dei nostri avi è un messaggio importante per la comunità e per l’intero territorio. Il vostro contributo sarà impiegato per il restauro del sito in modo da renderlo accessibile a tutti.”

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