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Urbanistica: presentato Piano riqualificazione centro storico. Bianco, “La città rinasce”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

Il Sindaco, “Da sabato il documento è pubblicato sul sito del Comune, e, nel solco della nostra filosofia dell’urbanistica partecipata, entro 30 giorni sarà possibile per chiunque presentare suggerimenti, proposte, che saranno vagliate in un’apposita conferenza di servizi. Poi il Consiglio comunale avrà sei mesi per l’approvazione e infine toccherà alla Regione fornire il visto definitivo”. L’assessore Di Salvo, “Dal 1969 a oggi il Piano che presentiamo costituisce l’atto di pianificazione urbanistica più importante della città per quanto riguarda le politiche del territorio”. La soprintendente Caffo e il capo del Genio Civile sottolineano come Catania sia il primo Comune siciliano a consegnare il Piano.

“Catania è la prima città della Sicilia ad applicare la nuova legge sul recupero dei centri storici e ad aprirsi a un grande progetto di rilancio del territorio”.
Lo ha detto il sindaco Enzo Bianco presentando nella Sala Giunta di Palazzo degli Elefanti, gremita di giornalisti e addetti ai lavori, il Piano di Riqualificazione generale del centro storico approvato dalla Giunta che classifica oltre 5.500 edifici e consente di sapere per ciascuno di essi quali interventi sono consentiti a seconda della tipologia in cui rientrano.
A illustrare i vari aspetti di questo strumento sono stati anche l’assessore all’Urbanistica Salvo Di Salvo, la soprintendente ai Beni Culturali Fulvia Caffo, il capo dell’Ufficio del Genio civile Gabriele Ragusa, che hanno contribuito al Piano con i loro pareri. Presenti anche la presidente del Consiglio comunale Francesca Raciti, con il presidente della commissione urbanistica Rosario Gelsomino, il presidente della Prima Municipalità Salvo Romano, Paolo Cantaro, dg dell’Azienda Vittorio Emanuele-Policlinico, i presidenti degli Ordini degli architetti Giuseppe Scannella, degli ingegneri Santi Cascone, dei geometri Paolo Nicolosi e il presidente dell’Ance Nicola Colombrita, Nino Nicolosi, Italia Nostra nonché rappresentanti di associazioni ambientaliste. C’erano poi  rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil e anche la dirigente dell’Ufficio pianificazione, Rosanna Pelleriti e i tecnici del Servizio.
Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come gli obiettivi principali del Piano di riqualificazione generale del Centro storico siano la tutela e la conservazione delle caratteristiche della città barocca, con la correzione e il miglioramento delle alterazioni incompatibili con la struttura storica e la razionalizzazione, il riuso e l’ottimizzazione del patrimonio edilizio esistente, attraverso la conservazione, la valorizzazione, il potenziamento e il ripristino degli elementi architettonici, decorativi e formali. Tutto questo per puntare al miglioramento della qualità urbana, della qualità edilizia e delle condizioni complessive di sicurezza anche ai fini della prevenzione sismica.
“Dopo l’approvazione – ha detto il Sindaco – del regolamento edilizio fermo da 60 anni, adesso è la volta di un Piano di fondamentale importanza per Catania, messo a punto dopo una mappatura completa, metro quadrato per metro quadrato, di tutto ciò che c’è nel centro storico. Da sabatoscorso il piano è pubblicato sul sito ufficiale del Comune, oltre che all’albo pretorio, e, nel solco della nostra filosofia dell’urbanistica partecipata, entro 30 giorni sarà possibile per chiunque, privati cittadini, associazioni, presentare suggerimenti, proposte, che saranno vagliate in un’apposita conferenza di servizi. Il passaggio successivo sarà quello del Consiglio comunale, che avrà sei mesi di tempo per l’approvazione. Infine toccherà alla Regione, entro 30 giorni, esprimere eventuali osservazioni necessarie e fornire il visto definitivo”.
“Dal 1969 a oggi – ha sottolineato l’assessore Di Salvo – il Piano che presentiamo costituisce l’atto di pianificazione urbanistica più importante della città per quanto riguarda le politiche del territorio. Siamo intervenuti su 281 ettari sulla zona A e B, l’aerea settecentesca e ottocentesca del centro storico, analizzando seimila unità edizie e approntando uno studio dettagliato degli immobili che consentirà la riqualificazione anche dal punto di vista sismico o dell’efficientamento energetico.  Ci aspettiamo un rilancio del settore economico, del settore sociale e culturale come già accaduto, proprio sulla spinta dei piani di riqualificazione del centro storico, nelle altre grandi città d’Italia e d’Europa”.
L’assessore ha ringraziato Soprintendenza, Genio Civile, ordini professionali, Ance e associazioni per il loro contributo e i suggerimenti, ricordando come l’amministrazione “accoglierà in uno spirito di costruttiva collaborazione eventuali altre proposte migliorative di un atto complesso ma nello stesso tempo di grande importanza per la città”.
La soprintendente Caffo ha sottolineato come “Sulla base dell’ampio studio fornito dall’Amministrazione, con la quale abbiamo lavorato con la massima sinergia e collaborazione, sia stato possibile predisporre anche una classificazione per gli edifici di architettura moderna e contemporanea di qualità inserendo in elenco edifici che necessitano di essere salvaguardati”.
Dalla Soprintendente e dal capo dell’Ufficio del Genio Civile sono venuti apprezzamenti per l’Amministrazione che, per prima in Sicilia, ha presentato il piano previsto dalla Legge regionale 13 del 10 luglio 2015. E l’ing. Ragusa si è soffermato anche sugli “sbocchi occupazionali che il Piano può offrire in un periodo di crisi come quello attuale”.
“Dal Piano – ha poi aggiunto il Sindaco – discendono anche scelte importanti, come quella di destinare l’area dell’Ospedale Vittorio Emanuele, che sta per essere dismesso, al più grande campus universitario dell’Italia meridionale, o la scelta di demolire l’edificio di nessun pregio che sta davanti al Santa Marta, per recuperare il frontespizio del Settecento che è di una bellezza straordinaria e questo in una zona della città che ha una grande vocazione anche di turismo culturale. Insomma, il centro storico rinasce”.
La ricognizione e la verifica di tutti gli isolati – 467 – e dei singoli immobili – 5.084 – effettuata, anche con un’accurata documentazione fotografica, ha preso in esame la consistenza edilizia, con il numero dei piani, l’uso dei piani terra e la classificazione dei tipi edilizi. Gli edifici censiti sono stati raggruppati nelle otto categorie previste dalla legge, suddivise nei gruppi edilizia di base, edilizia monumentale ed edilizia moderna. Sono stati censiti anche gli edifici crollati e quelli non rilevabili, quelli vincolati e le emergenze archeologiche, la cinta muraria visibile e presunta, i giardini pubblici storici, il verde privato da tutelare, cortili e vicoli. Lo studio inoltre ha segnalato una serie di aree degradate da riqualificare con interventi di ristrutturazione urbanistica.
Il Sindaco ha annunciato che gli incontri dell’Amministrazione con la città proseguiranno nei prossimi giorni, quando il Piano verrà illustrato anche ad alcune associazioni, in particolare quelle che si occupano del centro storico. L’incontro con l’assessore Di Salvo è stato fissato per giovedì dalle 16 alle 18 nell’aula consiliare della Terza Municipalità, in via Roberto Giuffrida Castorina 10.

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