Politica

“Verso la Costituente” movimento politico siciliano

“Un movimento politico i cui rappresentanti rispondano solamente ai siciliani” questa la chiara scelta emersa nella tappa catanese del cammino “Verso la Costituente”, una iniziativa inedita che sta appassionando l’intera regione.
L’incontro si è svolto nell’Aula magna dell’istituto Savoia di Catania ma da un paio di mesi incuriosisce i siciliani che frequentano la “rete”, ma anche i tanti che stanno ricevendo sms, mail o che orecchiano frasi o commenti relativi a questo progetto.
Questo progetto, che inizia gridando che “siciliano è bello”, tende a dimostrare che una diversa Sicilia non solo darebbe benessere ai propri cittadini, ma diverrebbe un volano di sviluppo per l’Italia e per l’Europa. Già a Palermo alcuni docenti universitari, tra i quali Piraino, Ballistreri, Sajia e Dominici, hanno iniziato a preparare le tesi scientifiche per sostenere una offensiva sullo Statuto Siciliano, sia per l’attuazione delle parti rimaste lettera morta, sia per un suo allargamento che preveda l’inclusione della fiscalità di vantaggio e della potestà a far divenire la Sicilia interlocutore culturale e commerciali del mondo mediterraneo.
Il 20 ottobre nella capitale siciliana potrebbe vedere la luce un nuovo protagonista nello scenario politico. Tanti sono i nomi che cominciano a filtrare tra quelli a cui si pensa come protagonisti, ma tanti saranno anche gli autorevoli spettatori dell’evento al quale è atteso anche il Presidente della Regione Nello Musumeci, e non solo.
Alla tappa catanese, tra i tanti, erano presenti gli avvocati Gianfranco Barbagallo, Vito Pirrone e Lucia Cannizzaro, Francesco Siciliano giovane commercialista continuatore di un glorioso studio catanese e Antonio Scaglione, i docenti Isabella Fichera e Mimmo Garozzo, rappresentanti del mondo del commercio e dell’artigianato catanese come Dario Pistorio, Nino Nicolosi, Gaetano Augeri, Nino Giampiccolo, Rosario Alfino e Orazio Platania, l’urbanista Albero Pasqua, Giuseppe Idonea coordinatore regionale dell’associazione Com. Pubblica, l’editore de i Vespri nonché ex presidente della provincia Carmelo Rapisarda. Tra i politici Salvo Fleres che ha aperto i lavori con una relazione, Antonio Carullo, Beppe Spampinato che è anche intervenuto contribuendo positivamente al dibattito, Gianni Villari, Marco Romano e numerosi consiglieri comunali del catanese e poi un ritorno, Salvatore Grillo, che negli ultimi anni ha agitato le cronache più che con la politica con il suo romanzo storico “il delitto Sicilia” che tante polemiche ha sollevato ma che ha anche dato man forte al meridionalismo ed al sicilianismo militante.
Il dibattito, lungo e serrato, è stato incentrato sui temi di lotta a ciò che ostruisce la crescita e sulle proposte di nuove iniziative. All’appuntamento di Palermo la componente catanese promette di essere numerosa e agguerrita, anzi in molti hanno chiesto che la celebrazione dell’evento avvenisse nella città Etnea.

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