Politica

Vertenza casa circondariale Catania piazza Lanza, “storica” vittoria del sindacato contro la “Busta Chiusa”

Armando Algozzino

 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

IL SEGRETARIO ALGOZZINO : “PROSSIMA RISOLUZIONE DELLE PROBLEMATICHE DEL PERSONALE”

 

26 maggio 2016“La Direzione della Casa Circondariale Piazza Lanza ha assicurato alla Uil Pubblica Amministrazione la rapida risoluzione delle problematiche del personale: ci reputiamo soddisfatti, ma ci aspettiamo che le nostre istanze siano recepite nei tempi annunciati e secondo la rigorosa applicazione delle norme vigenti”: così il segretario nazionale della UILPA Polizia Penitenziaria Armando Algozzino commenta gli esiti dell’incontro svoltosi ieri tra una delegazione del sindacato e i vertici dell’Istituto catanese.

Nei giorni scorsi, la Uil aveva indetto un sit – in dinanzi la prefettura di Catania, successivamente sospeso a seguito della convocazione da parte della Direzione nello stesso giorno in cui la manifestazione sindacale era stata prevista, ovvero ieri.

“La direttrice Elisabetta Zito – spiega Algozzino, alla guida della delegazione protagonista del vertice di ieri, mercoledì 25 maggio  – ha fornito rassicurazioni in merito a tutte le problematiche del personale per le quali il sindacato da tempo invoca soluzioni”.

Nello specifico, l’incontro svoltosi segna per la UILPA una vittoria “leggendaria” ovvero la risoluzione dell’annosa questione della “busta chiusa”, che per ventiquattro anni ha impedito al personale maschile e femminile della polizia penitenziaria di turno nelle ore notturne di conoscere i posti di servizio,  in palese violazione della legge sulla trasparenza e dell’articolo 30 del Decreto del Presidente della Repubblica 82/1999.

“Portiamo a casa un risultato atteso da tempo – sottolinea il segretario – poiché Piazza Lanza è l’unica Casa Circondariale ad avere mantenuto questa anomalia: da questo momento, il personale potrà conoscere il posto di servizio che dovrà ricoprire anche in funzione del corretto vestiario da adottare, un diritto che  era stato assurdamente negato”.

Ma non è tutto.

L’organizzazione sindacale ha infatti incassato altre rassicurazioni molto significative sul piano della distribuzione del personale e dei servizi, a partire dall’incremento di 10/15 unità da destinare ai colloqui, anche attraverso l’impiego di unità in servizio presso altre sezioni; da settembre, inoltre, l’Istituto darà il via alla rotazione per gli ispettori ogni semestre.

Novità importanti si registrano anche sul fronte degli interpelli: la Uil da tempo, infatti, segnala “le anomalie e la mancata trasparenza dei punteggi assegnati per singola voce, che conducono al punteggio finale”.

“Da oggi – spiega Algozzino – verrà garantito il diritto di accesso agli atti, in modo tale che l’interpello non sia più una semplice formalità”.

Infine, la questione dell’anzianità di servizio: anche su questo punto, l’organizzazione sindacale ha chiesto “la rigorosa applicazione delle norme vigenti, contenute nell’Accordo Quadro Nazionale, nel Protocollo d’ Intesa Regionale e nell’Accordo d’Intesa Locale, nonché il rispetto del DPR 82/1999”.

“Si spera – conclude il segretario nazionale – che gli impegni garantiti dalla Direzione siano rispettati e mantenuti, evitando così l’indizione di nuove azioni di lotta sindacale”.

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