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Vertenza ex Airest, Catalano (Ugl terziario): “Da mesi incomprensibile paralisi. Prefettura intervenga subito per tutelare i 33 lavoratori licenziati”

 

 

“Non solo l’attuale crisi economica, adesso anche l’elefantiaca burocrazia italiana sta sempre di più condizionando il mondo del lavoro, rischiando di lasciare sul lastrico decine di famiglie”. A pronunciare queste dure parole di denuncia è il segretario federale dell’Ugl terziario di Catania, Carmelo Catalano, che sta continuando a seguire con grande apprensione la vicenda relativa ai 33 licenziamenti avvenuti lo scorso Gennaio in seno alla ditta “Airest” che fino a qualche mese addietro gestiva due punti ristoro all’interno dell’aeroporto “Vincenzo Bellini”.

“Quella dei dipendenti ex “Airest” è una vicenda paradossale prima frutto e poi conseguenza di un contenzioso nato a seguito della gara d’appalto per la concessione di due bar dell’aeroporto stesso – spiega Catalano. Accade che una delle due concessioni scade e la Società Aeroporto di Catania la mette regolarmente a bando, con l’impresa uscente che non riesce ad aggiudicarsi la gara mentre sulla graduatoria si attiva un contenzioso, che si trascina ormai da tempo a colpi di ricorsi tra la seconda e la prima classificata, con il blocco dell’affidamento della concessione ad oggi non risolto. Di conseguenza i 33 lavoratori, che dovevano per legge transitare alla nuova aggiudicataria, sono stati licenziati dalla ditta uscente che nel contempo ha lasciato anche l’altro punto vendita gestito. Ci troviamo di fronte ad una vera e propria catastrofe sociale, poiché gran parte dei 33 dipendenti licenziati ha già concluso il periodo di copertura garantita dal sussidio di disoccupazione, ed altri lo stanno per concludere – continua il segretario dell’Ugl terziario. E’ una paralisi incomprensibile, perché la Sac potrebbe procedere comunque all’aggiudicazione ai sensi di legge nelle more della risoluzione del contenzioso, assicurando continuità lavorativa ai lavoratori e serenità alle loro famiglie. Ci appelliamo, dunque, al signor Prefetto affinchè possa sollecitare la Sac ad intraprendere tutte le iniziative urgenti per tutelare il livello occupazionale applicando quanto previsto dalla legge in vigore.”uglsanitalogo

 

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