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Vibonese-Catania 1-1: Catania piacevole e voglioso, ma arriva solo un punto

Dopo soli 4 giorni dalla trasferta di Pagani, il Catania torna in campo e lo fa nuovamente in trasferta, stavolta a Vibo Valentia, per affrontare la squadra locale, la Vibonese, per la ventisettesima giornata del campionato di Serie C 2020.2021

I rossazzurri sono alla ricerca di una vittoria in trasferta che manca dallo scorso 20 Dicembre (1-0 sul campo del Potenza) e a Vibo vogliono riscattare una delle sconfitte più brutte rimediate in questi anni di Serie C, ovvero il 5-0 subito nell’ottobre 2019 quando sulla panchina etnea sedeva il tecnico Camplone.

Per l’impegno contro i calabresi, mister Raffaele è costretto a rinunciare agli squalificati Tonucci e Sales e, pertanto, cambio modulo affidandosi ad una difesa a 4 con Calapai, Giosa, Silvestri e Pinto schierati in linea davanti al portiere Confente. Centrocampo a 2 con Welbeck e Dall’Oglio e davanti un trio offensivo composto da Russotto, Golfo e Manneh in appoggio alla prima punta Sarao. Nella Vibonese Il tecnico Roselli schiera il duo d’attacco Berardi-Plescia (autore della rete calabrese nella gara d’andata vinta dal Catania per 2-1) per il classico 4-4-2.

L’avvio di gara permette di notare che la posizione di Russotto è più centrale, subito dietro a Sarao, mentre Golfo è schierato sull’out di destra con Manneh sulla corsia opposta. I rossazzurri, quest’oggi in maglia gialla da trasferta, provano a fare la partita con un discreto giro palla, ma nei primi minuti non si registrano conclusioni verso la porta della formazione di casa. Al 13esimo Welbeck perde un brutto pallone a centrocampo con Laaribi che punta l’area, ma il passaggio filtrante verso un compagno viene intercettato da Giosa che chiude tutto tempestivamente. Due minuti dopo è Russotto a provare la conclusione dalla distanza ma il tiro viene smorzato dalla difesa della Vibonese e termina facile tra le braccia dell’estremo difensore calabrese. Al 18esimo episodio da moviola in area di rigore della Vibonese con Russotto che viene tirato per la maglia al momento di andare al tiro, ma l’arbitro sorvola facendo continuare l’azione. Al 22esimo sempre Russotto pericoloso con un tiro da oltre 30 metri che impegna il portiere Marson alla deviazione volante in calcio d’angolo. Al 28esimo splendida azione di Manneh che prende palla sulla trequarti e parte in progressione verso l’area avversaria saltando due difensori e, entrato dentro l’area, calcia di destro trovando una deviazione che manda la sfera in angolo. Ottima, in questa circostanza, l’azione personale dell’esterno gambiano che mette in mostra le sue doti di velocista.

Al 37esimo Vibonese in vantaggio: Plescia prende palla sulla trequarti e punta l’area saltando in velocità Giosa e, appena entrato dentro l’area, calcia di destro battendo Confente per il vantaggio dei padroni di casa. Incredibile come alla prima occasione creata la Vibonese passa in vantaggio punendo un Catania che fino a quel momento era stato padrone del campo.

Il Catania ritrova il pareggio appena quattro minuti dopo: calcio d’angolo per gli etnei battuto da Dall’Oglio e al centro dell’area Sarao svetta più in alto di tutti colpendo di testa e mandando la palla in rete. Settimo goal in stagione per il numero 9 rossazzurro, sempre più letale nelle ultime partite con 3 reti nelle ultime 4 gare disputate e Catania che riporta il punteggio in parità. Al 47esimo, dopo due minuti di recupero, l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi al termine di un primo tempo dominato dai rossazzurri che hanno peccato in fase conclusiva prendendo la rete dello svantaggio sull’unica disattenzione difensiva (coinvolto ancora una volta Giosa) ma, fortunatamente, dopo solo 4 minuti Sarao è stato bravo a buttarla in rete e ristabilire la parità.

Ad inizio ripresa rientrano in campo gli stessi 22 calciatori che hanno chiuso il primo tempo (compreso Cattaneo che dopo mezz’ora ha sostituito Berardi nella Vibonese) ma dopo appena 5 minuti Raffaele provvede alla prima sostituzione in casa rossazzurra facendo entrare Rosaia al posto di Manneh cambiando lo schema in un 4-3-3 con Golfo e Russotto larghi sugli esterni. La partita, però, vive una fase di stanca con entrambe le squadre che si rendono protagoniste di falli che interrompono spesso l’azione e per i primi 15 minuti del secondo tempo non succede nulla di particolarmente rilevante. Al 63esimo nuovo cambio in casa Catania con Golfo che lascia il campo per far spazio a Matteo Di Piazza per uno nuovo schieramento che vede due attaccanti (Sarao e Di Piazza) con Russotto alle loro spalle. Un minuto dopo, da ottima posizione, Pinto colpisce di testa al centro dell’area di rigore ma sbaglia clamorosamente la deviazione mandando la palla alta.

Cambio di fronte con la Vibonese che va vicino al goal con Plescia che prova la deviazione su assist di Statella, ma il tocco del centravanti rossoblù non è così efficace e la difesa rossazzurra riesca ad allontanare il pericolo. Al 68esimo altra conclusione dalla distanza di Russotto con un tiro potente che costringe il portiere alla deviazione in angolo così come successo nel primo tempo. Sul corner successivo Gioia prova la deviazione di testa, ma la palla finisce fuori.  Nei minuti successivi subentra la stanchezza, soprattutto tra i calciatori del Catania, così la partita scorre senza particolari sussulti anche se sono i rossazzurri a mantenere la sfera nella metà campo avversaria. Al 85esimo ultimi cambi per Raffaele che fa entrare Albertini, Maldonado e Reginaldo per Calapai, Welbeck e Dall’Oglio provando il tutto per tutto con un 4-2-4 molto offensivo. Nonostante i 4 minuti di recupero, però, la partita si conclude con un pareggio che penalizza oltre modo un Catania abbastanza propositivo, soprattutto nel primo tempo, ma che non è riuscito ad ottenere i tre punti.

Partita ben giocata quella odierna dal Catania che per quasi tutto l’incontro ha giocato all’attacco cercando di trovare la giocata giusta per andare a segno. Purtroppo, però, a sbloccare l’incontro è stata la Vibonese che ha sfruttato una grave disattenzione difensiva e ciò ha fatto si che quando Sarao ha trovato il goal era solo quello del pareggio. Nella ripresa, la stanchezza si è fatta sentire e nonostante la spinta prodotta per tutto il secondo tempo il Catania non è riuscito a rendersi pericoloso. Bene Russotto che è sembrato certamente più in partita rispetto a Pagani, mentre Golfo è apparso un po’ in ombra. Grave, purtroppo, l’errore di posizionamento di Giosa, autore anche oggi di una prestazione opaca. Adesso testa, gambe e cuore devono avere un solo obiettivo: il derby tra tre giorni contro un Palermo che ha da poco esonerato il proprio allenatore (Boscaglia) e verrà al Massimino per giocarsi la stagione. Servirà un Catania perfetto…

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